Tamponi Covid, Anna Carla Pozzi (Ats Milano): “Vi spiego perché il sistema è quasi al collasso”

Anna Carla Pozzi, medico di famiglia dell’Ats e presidente di Fimmg Milano, ai microfoni di Free.it analizza la situazione nel capoluogo lombardo a fronte dell’aumento dei contagi registrato in queste ultime settimane e delle numerose richieste di tamponi in previsione delle festività natalizie.

 

Dotto.ssa Anna Carla Pozzi

In attesa delle decisioni di governo e del Cts a Milano la corsa al tampone sta creando ingorghi e code davanti alla farmacie, tutto questo mentre in città salgono i contagi e le persone in quarantena. La dottoressa Anna Carla Pozzi, medico di famiglia dell’Ats e presidente di Fimmg Milano, ne ha parlato ai microfoni di Free.it.

Sulla variante Omicron e sulle file nelle farmacie per effettuare i tamponi,  la dottoressa Pozzi ha spiegato: “Sta succedendo che sono aumentati i casi e per cui c’è la corsa al tampone. Da un lato ci sono quelli che noi medici prescriviamo in casi sintomatici, oppure per sciogliere le quarantene. Dall’altro la gente è presa dal panico e lo fa, anche per evitare il giorno di Natale di andare con un tampone positivo a trovare i propri cari, che magari sono anziani. Il tutto è dettato da una esplosione improvvisa dei casi, legati certamente alla variante Omicron”

Sull’aumento dei contagi registrato in questi ultimi giorni:E’ proprio collegato all’aumento del numero di tamponi, che è quadruplicato rispetto alle ondate precedenti. Per cui, le code in farmacia si allungano. E’ diventato quasi impossibile riuscire a fissare un tampone, anche in un caso sospetto sintomatico. Solo fino a 20 giorni fa io riuscivo a far fare tamponi ai miei pazienti che necessitavano di farlo, adesso è difficilissimo. E però, da tutti questi tamponi, magari fatti per scrupolo, stanno venendo fuori una marea di positivi”.

La presidente di Fimma Milano ha poi parlato dell’affidabilità dei test last minute:

“Il problema è che dopo le prime due ondate, i comportamenti si sono alleggeriti e il rispetto ferreo delle regole è venuto meno rispetto a prima. Di conseguenza, adesso molti vogliono fare il tampone subito senza aspettare il tempo giusto. Quando si ha un contatto con un caso certo di Covid, se la persona è vaccinata deve aspettare 7 giorni prima di fare un tampone. Chi non è vaccinato, deve aspettare 10 giorni, perché quello è il periodo dell’incubazione della malattia. Se lo fanno prima, magari risultano negativi, ma in realtà poi magari di lì a due giorni incominciano a comparire i sintomi o diventano positivi. Sto notando che molta gente che vuole fare il tampone velocemente è convinta che un tampone negativo lo renda immune dalla malattia”

Sul perché la città di Milano sembra si stia trasformando nel nuovo focolaio del Paese, Pozzi ha commentato: “Bella domanda. Secondo me perché è la città che ha più scambi con l’estero, più movimenti di persone. Ma probabilmente è anche perché è la città italiana che sta facendo più tamponi e che sta scoprendo più casi in assoluto”.