Quirinale, Cuperlo (Pd) a iNews24: “Berlusconi per noi è un nome irricevibile ”

Gianni Cuperlo, membro della Direzione Nazionale del Partito democratico, esprime apprezzamento per le parole di Draghi durante la conferenza stampa di ieri: “Ha giustamente rivendicato il lavoro svolto finora sia sulla campagna vaccinale che sul Pnrr”. Sulla possibile disponibilità del premier a ricoprire il ruolo di Presidente della Repubblica, l’esponente Dem. evita speculazioni: “Ha semplicemente ribadito di essere un uomo delle istituzioni, la notizia sarebbe stata se avesse detto qualcosa di diverso”

Gianni Cuperlo (foto da Getty)

La conferenza stampa di ieri del premier Draghi ha avuto una serie di ripercussioni sul dibattito politico; lei come giudica le parole pronunciate del Presidente del Consiglio?

“Ha detto molte cose giuste rivendicando anche il lavoro di questi dieci mesi e mi pare che ci siano tutte le ragioni per farlo. Il piano di vaccinazione prosegue in modo spedito e anche il Green pass si è rivelato uno strumento utile in una fase in cui, come è evidente, ancora non ci siamo lasciati alle spalle la pandemia. L’altro aspetto della conferenza stampa è stato quello di sottolineare il lavoro svolto sul PNRR e sui progetti che sono stati completati. Adesso ovviamente si apre una fase diversa, ma pur sempre delicata, con la necessità di dare corso a quei progetti, garantire una corretta applicazione e il rispetto dei tempi per quanto riguarda la spesa effettiva delle risorse europee”

Il suo sembra un giudizio positivo quindi.

“Molto positivo, d’altronde per quanto riguarda il premier l‘elemento di maggiore forza che nessuno può trascurare è l’autorevolezza e il prestigio, anche sulla scena internazionale, che garantisce credibilità al Paese sotto il profilo degli impegni che ci siamo assunti”

Il premier Draghi, tra Palazzo Chigi e Quirinale

Governo, via libera all'estensione del green pass
Mario Draghi (Foto: Getty)

In molti però hanno letto le dichiarazioni del premier come una possibile disponibilità a lasciare Palazzo Chigi per trasferirsi al Quirinale.

“Su questo non ho elementi che non siano quelli appresi dalla lettura dei giornali. Il capo del governo ha semplicemente detto che ha compiuto il lavoro per cui era stato chiamato e ha ribadito di essere un uomo delle istituzioni al servizio del Paese. La notizia sarebbe stata se avesse detto qualcosa di diverso. Detto ciò, ognuno interpreta le parole come ritiene più opportuno”

La legislatura secondo lei potrebbe andare avanti anche senza Draghi?

“Questo non lo so, me lo auguro perché questa è una maggioranza che nasce sulla necessità di garantire al Paese una continuità di governo dopo che un partito della vecchia maggioranza aveva tolto la fiducia al precedente esecutivo. Ora, siccome l’emergenza non è ancora terminata, mi auguro con sincerità che la legislatura possa proseguire ed andare a compimento naturale, tanto più che manca poco più di un anno e sarebbe un vero peccato non poter completare il percorso e il lavoro avviato. Spero davvero che ci sia un atteggiamento di responsabilità da parte di tutte le forze politiche che sono coinvolte nella maggioranza. Quello che posso dire è che, da parte del PD, sicuramente questo atteggiamento c’è stato, c’è e ci sarà”

Sempre in riferimento al Quirinale, l’altro nome che circola con insistenza, soprattutto dalle parti del centrodestra, è quello di Silvio Berlusconi. Secondo lei ha davvero la possibilità di farcela?

“Per quanto riguarda noi quel nome è irricevibile”

Il ruolo del Pd per l’elezione del Capo dello Stato

pd letta
Enrico Letta (@GettyImages)

Quale ruolo possono svolgere Pd, M5s e Leu da qui fino al termine della legislatura?

“Queste forze politiche fino ad oggi hanno avuto un ruolo di stabilizzazione e questo va rivendicato. Dall’indomani della crisi del Conte 1, con Salvini che dal Papeete annunciava la volontà di ottenere i pieni poteri dagli italiani, il Pd ha assunto il peso e l’onere di una responsabilità di governo che non era affatto semplice, visti anche i rapporti pregressi con il M5s. La scelta è stata comunque quella di anteporre gli interessi del Paese e l’abbiamo fatto sia con il Conte2 che con il governo Draghi

E in ottica Quirinale?

“Per quanto riguarda l’elezione del Capo dello Stato l‘atteggiamento sarà ancora una volta quello della massima responsabilità, che nel caso del Quirinale si traduce nella ricerca di una condivisione che deve essere più larga e ampia possibile, proprio  per individuare una figura di garanzia per l’intero quadro politico istituzionale e soprattutto per l’Europa. Dovrà essere una figura dal saldo profilo europeista, democratico, antifascista e che consenta di immaginare per i prossimi sette anni un elemento di forte continuità con la straordinaria presidenza di Sergio Mattarella”

E in questa ottica di stabilizzazione, anche per quanto riguarda la scelta del prossimo Capo dello Stato, Italia viva sarà dei vostri in questa partita?

“Non lo so. Ho smesso di preoccuparmi e di cercare di capire le strategie di Italia Viva dal giorno in cui il suo leader ha scelto di uscire dal Pd”