Elezioni in Cile, la sinistra torna al potere. Boric è il presidente più giovane del Paese

Ha sconfitto al ballottaggio presidenziale l’avversario José Antonio Kast del Frente Social Cristiano, coalizione di estrema destra, con il 56% dei voti.

Gabriel Boric - Foto di Getty Images
Gabriel Boric – Foto di Getty Images

Gabriel Boric è il nuovo presidente del Cile. Con i suoi trentacinque anni, è il più giovane a ricoprire questa carica della storia del Paese sudamericano. Capo della colazione di sinistra Apruebo Dignidad, entrerà in carica ufficialmente il 22 marzo del 2022.

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Boric ha sconfitto al ballottaggio presidenziale l’avversario José Antonio Kast del Frente Social Cristiano, coalizione di estrema destra, con il 56% dei voti. “Sarò il presidente del Cile di tutti i cileni e non governerò solo tra quattro mura”, ha affermato durante una telefonata con il presidente uscente Sebastian Pinera. E ai suoi sostenitori ha detto: “È cominciata una stagione di cambiamenti e di giustizia sociale”. 

Gabriel Boric: “Con noi, la gente entra a La Moneda

Nel discorso alla vittoria, Boric ha riconosciuto che “i tempi a venire non saranno facili: dovremo affrontare le conseguenze sociali, economiche e sanitarie della pandemia, andremo avanti a passi brevi ma decisi” ed ha assicurato che sarà alla guida di “un governo aperto, perché un governo non va avanti sa solo. Con noi, la gente entra a La Moneda”. 

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In attesa di guidare ufficialmente il Cile, Boric ha abbandonato il look da barricadero con barba folta e capelli spettinati che lo aveva caratterizzato quando è stato eletto deputato a solo 27 anni. 

Nel suo discorso ha citato anche Salvador Allende, che nella notte del 4 settembre 1970 disse: “Vayan a sui casa con la alegrìa sana de la limpia victoria alcanzada” (Tornate a casa con la sana gioia della netta vittoria ottenuta”. Tra gli obiettivi della campagna elettorale di Boris, c’è la lotta al cambiamento climatico bloccato una miniera di rame.