Michael Schumacher, un dolore enorme: “Sarà sempre parte della mia vita” – VIDEO

Michael Schumacher, un dolore enorme: “Sarà sempre parte della mia vita”.  C’è sempre una buona occasione per ricordare il campione

Ci sono legami che resistono nel tempo, rapporti che nascono per motivi di lavoro ma vanno anche molto oltre, diventano parte integrante delle vita. E succede anche nello sport che quando il destino si mette in mezzo per scombinare le carte, i sentimenti siano in grado di resistere nonostante tutto.

Schumi
Ferrari Schumacher, Todt e Barrichello (Getty Images)

Così è tra Jean Todt e Michael Schumacher dalla metà degli anni Novanta ad oggi e il rapporto non è cambiato nonostante la loro frequentazione da tempo sia diversa. Ma ogni volta che può, l’ex direttore sportivo della Ferrari, l’uomo dell’ultima rinascita, lo ricorda e si commuove.

L’ultima occasione, nel Galà a Parigi che he messo fino alla sua lunga presidenza in seno alla FIA, prima di passare la mano allo sceicco Mohammed Ben Sulayem. Todt era stato eletto nel 2009, cominciando una seconda brillantissima carriera dopo quella a Maranello, e lì è rimasto fino ad oggi. Forse tornerà a collaborare con la Ferrari, ma di sicuro quegli anni gli sono rimasti nel cuore.

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Michael Schumacher, un dolore enorme: ancora una volta parlare di lui fa commuovere

Jean Todt (AP/LaPresse)

Il momento più complicato della serata è stato quando Jean Todt ha salutato tutti. Non si è commosso pensando al fatto che la sua vita cambierà. Ma lo ha fatto ripensando a chi non poteva essere lì vicino a lui per salutarlo e condividere ancora una volta questo passaggio

Da quel 29 dicembre 2013, giorno dell’incidente sulle nevi di Méribel che ha cambiato la sua vita, Schumi lotta e chi gli sta vicino tutti i giorni spera. Come Jean Todt che salutando il mondo dei motori lo ha ricordato: “Michael mi manca, è durissima non poterlo avere qui vicino perché è parte della mia vita e lo sarà sempre. Abbiamo vinto e sofferto insieme, abbiamo costruito così tanto, attraversato periodi belli e brutti, che ci hanno reso più forti”.

E poi ha ricordato che dodici anni fa, quando era stato eletto come nuovo presidente della FIA, vicino a lui aveva voluto tre persone: “Mia moglie, Michael e mio figlio. Questo è qualcosa che non dimenticherò mai”.