Zone gialle e arancioni per Natale e Capodanno: tutte le Regioni a rischio

Mentre nel Mezzogiorno le Regioni hanno ancora numeri da zona bianca, al Nord la situazione peggiora e durante le feste si rischiano zone gialle o addirittura arancioni.

Ospedali Italia
Archivio (Foto: Getty)

L’andamento epidemiologico registra dati diversi al Nord e nel Sud Italia. Mentre nel Mezzogiorno le Regioni hanno ancora numeri da zona bianca, al Nord la situazione peggiora e durante le feste si rischiano zone gialle o addirittura arancioni. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza che manda in zona gialla il Veneto, la provincia di Trento, le Marche e la Liguria e ad oggi l’attenzione maggiore è rivolta agli ospedali. 

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L’ultimo monitoraggio dell’Iss

L’ultimo monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità registra l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici a 1,13. La settimana passata era invece a 1,18. In aumento invece, l’incidenza settimanale a livello nazionale che arriva a 241 casi ogni 100mila abitanti, contro la scorsa settimana che era invece a 176. In crescita anche il tasso di occupazione delle terapie intensive che al 16 dicembre, ieri, era al 9,6% contro l’8,5% della scorsa settimana (dato del 9 dicembre). Le aree mediche infine, registrano un’occupazione del 12,1% al 16 dicembre, contro il 10,6% della settimana scorsa (dato al 9 dicembre).

Quali sono le Regioni a rischio zona gialla e arancione

Com’è noto, le condizioni per entrare in zona gialla sono 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti, l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva al 10% e in area medica pari al 15%. Per entrare in zona arancione invece, è necessario arrivare tra i 150 e i 250 casi ogni 100mila abitanti, terapie intensive occupate oltre il 20% e area medica oltre il 30%.

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Le Regioni che restano in bilico sono la Lombardia, con due parametri negativi: 171,3 nuovi casi per 100mila abitanti e area medica al 13,6%, ma le terapie intensive sono all’8,9%; c’è inoltre il Lazio con 179,8 casi, area medica al 12,1%, ma terapie intensive al 9,6%. L’Emilia Romagna infine, registra 241 casi, 10% in terapia intensiva e 10,7% in area medica. L’unica a rischiare di entrare in zona arancione è il Friuli Venezia Giulia, che registra 378 casi settimanali, 23,3% di posti in area medica occupati e 14,3%.