Sciopero Cgil-Uil: da lunedì tavolo con Draghi per parlare di pensioni. Più difficile ora ricucire con Cisl

Lo sciopero generale non è comunque stato uno sciopero di massa. Landini ha richiamato il concetto di “coalizione sociale”, parlando della necessità di “andare nelle scuole, nelle piazze, nelle periferie”, di coinvolgere “il mondo delle associazioni”.

Maurizio Landini (Getty Images)

Per cambiare questo Paese”. Queste le parole pronunciate da Pierpaolo Bombardieri, leader di Uil, alla chiusura dei comizi dopo lo sciopero generale di ieri, giovedì 16 dicembre. Ed è anche il motivo per cui il suo sindacato e quello di Maurizio Landini, Cgil, hanno deciso di scioperare in piena pandemia e senza preoccuparsi di dividere l’unità sindacale. “Non possiamo più aspettare. È il momento di cambiare. Vogliamo più giustizia, una nuova qualità della vita e del lavoro”, ha affermato Landini. 

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Dare voce e rappresentanza “all’Italia che soffre”, laddove la politica è “irresponsabile”. “Dovrebbero invece ringraziarci dello sciopero, perché dovrebbero essere preoccupati del rischio di una rottura democratica, di rappresentanza tra le persone e il Palazzo della politica”, che a detta di Landini si è già manifestato in occasione delle elezioni amministrative.

Landini e il concetto di “coalizione sociale”

Landini ha richiamato il concetto di “coalizione sociale”, parlando della necessità di “andare nelle scuole, nelle piazze, nelle periferie”, di coinvolgere “il mondo delle associazioni”, perché “dal Paese viene una domanda che non è ascoltata”. E il richiamo a una “politica nel senso più nobile”. 

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Lo sciopero generale non è comunque stato uno sciopero di massa. Landini auspica una “pace” con la Cisl, che sarà difficile da raggiungere e rischierebbe di indebolire tutta la Cgil. Intanto da lunedì tornerà al tavolo con il premier Draghi per parlare di pensioni. 

Il motivo ufficiale dello sciopero è stato la legge di Bilancio. In particolare sul fisco, Cgil e Uil accusano il Governo di mentire sul taglio delle tasse per i lavoratori dipendenti, ma rischiano di essere smentiti dalle tabelle del Mef.