Denise Pipitone, l’accusa è pesante: arriva un nuovo stop

Denise Pipitone, l’accusa è pesante: ancora una volta tutto fermo. In attesa della decisione al Tribunale di Marsala, arriva un nuovo stop

Per chi aspetta una risposta da 17 lunghissimi anni, una settimana in più o in meno può fare la differenza ma non è facile da far capire a chi deve prendere decisioni importanti. Il gip del Tribunale di Marsala non ha ancora deciso se archiviare o meno l’ultima inchiesta sulla scomparsa di Denise Pipitone e non conosciamo ancora i tempi.

(Facebook)

Ma non è tutto perché da un paio di settimane avrebbe dovuto decollare il progetto della Commissione parlamentare di inchiesta su tutta la vicenda. Forse l’unico modo per fare chiarezza su possibili errori nelle inchieste precedenti e per stabilire se ci sono state omissione e coperture.

Solo che la Commissione per il momento non parte e ci sarebbe anche un motivo inquietante dietro ai ritardi. Lo ha confermato Igor Iezzi, Capogruppo della  Lega in Commissione Affari Costituzionali alla Camera intervenendo alla trasmissione Ore 14 su rai 2. In pratica c’è la richiesta da almeno un gruppo politico di barattare l’avvio della Commissione con l’istituzione di altre, in particolare di una sulle fake news. E fino a quando non arriverà il via libera, anche il caso di Denise è bloccato.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Denise Pipitone scomparsa, dal passato spunta una telefonata inquietante

Denise Pipitone, l’accusa è pesante: nuovo appello dei genitori, tutto quello che vogliono è la verità

Un ritardo che ha fatto arrabbiare chi come Piera Maggio e Piero Pulizzi, i genitori di Denise, questa volta aveva credito di poter arrivare almeno ad una parte di verità. “Cercare di generalizzare il caso Denise, pur sapendo che è unico in Italia – hanno scritto su Facebook – per specifica tipologia dei fatti accaduti in 17anni, ci è sembrato a tutti una scusa alquanto banale. Specialmente se ciò detto da persone esperte che conoscono il significato di cosa significa COMMISSIONE D’INCHIESTA. “MIRATO A QUEL SPECIFICO CASO”.

E con un altro post i genitori di Denise hanno ribadito che non devono esserci giochi politici dietro al destino di una bambina che oggi è diventata donna anche se nessuno l’ha più vista. Loro chiedono solo la verità e la stanno aspettando da troppo tempo.