Omicron, l’Oms: “Sarà la variante dominante in Europa”. La Francia chiude le frontiere con GB

Maria van Kerkhove, responsabile tecnica Oms sui richiami: "Dobbiamo usare i vaccini nel modo più efficace per l’intero Pianeta, non solo per alcuni Paesi".

(Getty Images)

Penso che siamo di fronte a uno tsunami di contagi nel mondo, sia per la Delta, variante dominante negli ultimi mesi, sia per Omicron”. Con queste parole Maria van Kerkhove, responsabile tecnica per la pandemia Sars-CoV-2 dell’Oms, in un’intervista al quotidiano spagnolo El Paìs lancia l’allarme. La variante Omicron sarebbe “più contagiosa di Delta, sarà dominante in Europa”. Anche per questa ragione la Francia ha deciso di chiudere le frontiere con la Gran Bretagna. 

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“La variante Omicron è ormai nella maggior parte dei Paesi e si sta diffondendo ad una velocità che non abbiamo mai visto prima”, ha affermato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms nel briefing consueto sul Covid. “Voglio essere molto chiaro – ha aggiunto – i vaccini da soli non porteranno nessuno fuori dalla pandemia. Non si tratta dei vaccini al posto delle mascherine, i vaccini al posto del distanziamento. Bisogna fare tutto insieme”. 

Festività natalizie, van Kerkhove: “Alle persone chiediamo di essere cauti”

Maria van Kerkhove ha sottolineato: “Ci si aspetta che l’Omicron riesca a sfuggire in una certa misura alla risposta immunitaria, ma ciò non significa che i vaccini saranno inutili. Significa solo che potrebbero non proteggere tanto quanto abbiamo visto contro la variante Delta”. 

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Per le festività natalizie, la responsabile tecnica dell’Oms dice: “Quello che chiediamo a tutte le persone è di essere estremamente cauti”. 

Sui richiami inoltre, ha aggiunto: “Dobbiamo usare i vaccini nel modo più efficace per l’intero Pianeta, non solo per alcuni Paesi. Raccomandiamo vivamente che le persone vulnerabili ricevano la prima e la seconda dose in tutti i Paesi, prima che le persone che sono già ben protette ricevano dosi di richiamo. Alcuni Paesi credono di poter proteggere la propria popolazione mentre il virus continua a circolare altrove. È un falso senso di sicurezza. Questo è un problema globale e abbiamo bisogno di una soluzione globale, un uso strategico dei vaccini disponibili”.