Suppletive Roma, Zennaro (Lega) a iNews24: “Anche questa volta Conte ha preferito non esporsi al voto dei cittadini”

Il deputato della Lega, Antonio Zennaro, critica la scelta dei sindacati di proclamare uno sciopero generale per protestare contro le scelte del governo: “Scelta surreale che può solo creare ulteriori danni”. Sul rifiuto del leader del Movimento 5 stelle a partecipare alle elezioni suppletive nel collegio Roma1, l’esponente del Carroccio non ha dubbi: “A sinistra si parla solo di poltrone. Conte sapeva che non avrebbe ottenuto il seggio”

Antonio Zennaro, Lega (foto da Facebook)

Sta facendo molto discutere la scelta della Cgil e della Uil di proclamare uno sciopero generale di 8 ore per il 16 dicembre, per protestare contro le misure inserite in manovra dal Governo. Cosa ne pensa?

Come ha dichiarato anche Matteo Salvini, questa scelta appare quantomeno surreale. Abbiamo ancora moltissimi lavoratori, imprese, artigiani e commercianti che in questo periodo di pandemia stanno facendo innumerevoli sacrifici per rimanere aperti e la decisione di annunciare uno sciopero può solo creare ulteriori disagi, tutto ciò in un momento in cui invece dovremmo essere tutti uniti e compatti per uscire dall’emergenza”

Secondo lei il Governo non poteva in nessun modo evitare questo rischio, magari venendo incontro ad alcune delle richieste dei sindacati?  

“Penso che il Governo abbia fatto degli sforzi molto importanti, soprattutto rispetto ad altre situazioni del passato in cui non è che le tasse venissero propriamente tagliate, anzi. C’è poco da dire, la scelta di convocare uno sciopero generale è irresponsabile, a maggior ragione in un momento in cui la curva dei contagi è in risalita e si registrano difficoltà inerenti all’approvvigionamento delle materie prime. Davvero, non capisco quale sia la necessità di dover mettere in difficoltà i servizi pubblici, le aziende e i lavoratori”

In questi giorni si sta parlando anche della possibile nascita di un nuovo polo centrista composto tra gli altri da Renzi, Calenda e Toti. Qualora ciò avvenisse, questa nuova forza politica secondo lei sarebbe più un’alleata o un’avversaria del centrodestra?

“Io francamente credo che gli italiani siano più interessati al prezzo delle bollette che è schizzato o alla crescita dei contagi. Noi siamo concentrati a lavorare per allargare la Flat tax, per togliere l’Irap e abbattere il cuneo fiscale, sono queste le nostre priorità. Detto questo ogni forza politica, come è giusto che sia, è libera di fare le proprie scelte ed allearsi con chi vuole. Staremo a vedere”

Ieri è arrivata anche il no di Conte alla proposta dei Dem. di candidarsi alle suppletive romane per prendere il posto di Gualtieri in parlamento, una scelta che ha messo in difficolta il Pd e ha ulteriormente acceso lo scontro tra PD e centristi. Perché secondo lei l’ex premier si è tirato indietro?

L’aspetto più interessante è che a sinistra parlano solo di poltrone e non di problemi concreti. Probabilmente Conte ha valutato che non avrebbe avuto i consensi per ottenere quel seggio, vista anche la possibile candidatura di Calenda. Non stupisce, d’altronde Conte non si è mai candidato e non ha mai richiesto il voto degli elettori, evidentemente anche in questo caso ha preferito non esporsi”

Il rapporto con Renzi in vista del Quirinale

Matteo Renzi
Matteo Salvini e Matteo Renzi (Getty Images)

Ieri Mattero Renzi parlando in ottica Quirinale ha detto che “l’arbitro lo si decide insieme” e ha ribadito di essere pronto a dialogare con tutti. Siete disposti a fidarvi?

“Sul tema del Quirinale si inizierà a discutere da metà gennaio, detto questo sarà il nostro Segretario insieme agli alleati a definire modi e tempi con cui individuare quale sarà la figura che dovrà rappresentare tutti gli italiani. La cosa importante è che questa volta non sarà per forza un profilo di sinistra, né tantomeno espressione solo del Pd, ma un dovrà essere qualcuno in grado di rappresentare l’unita nazionale”

E Berlusconi secondo lei corrisponde a questo identikit?

“Penso che ad oggi ogni considerazione sui nomi sia ancora prematura. C’è ancora bisogno di confrontarci e comunque alla fine decideranno insieme Salvini, Meloni e Berlusconi”

Dalle parti del centrosinistra in molti temono che Italia Viva stia per fare il salto e passare con il centrodestra, le sembra un’ipotesi plausibile?

“Diciamo che soprattutto in ambito economico Italia viva ha una sensibilità diversa rispetto al centrosinistra, ma è anche vero che in più occasioni Renzi ha attaccato molto duramente la Lega, Fdi e il centrodestra in generale. Il punto però è che a noi non interessano le strategie politiche di questo o di quel partito, ma siamo concentrati a risolvere i problemi del Paese”

Di Maio invece ieri durante la kermesse di Atreju ha dichiarato, a proposito del Quirinale, di fidarsi più di Meloni che di Salvni. Dietro ai complimenti alla leader di Fdi cosa si nasconde, un tentativo di dividervi?  

“Quello che conta è che il centrodestra è unito e compatto in quasi tutte le regioni italiane e in più di duemila amministrazioni a livello territoriale. Il resto serve solo ad alimentare delle sterili polemiche e francamente non ci interessa farlo. La definirei un’uscita decisamente fuori luogo, tutto qui”