Michele Merlo, nuova sconvolgente verità: le parole del papà

La morte di Michele Merlo ha sconvolto l’Italia intera soltanto pochi mesi fa e man mano escono dettagli della sua scomparsa sempre più sconvolgenti

Michele Merlo
(@Instagram)

Seppure difficile da accettare, sono passati ormai sei mesi dalla scomparsa del talento di Amici di Maria De Filippi, Michele Merlo. Oltre che alla padrona di casa dello show di Canale 5, la sua scomparsa ha suscitato grande dolore nel cuore di tutti gli italiani, oltre che alla sua famiglia ed i suoi amici che si sono trovati di fronte ad un addio prematuro.

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La morte di Michele Merlo è arrivata in circostanze poco chiare dopo una dimissione dall’ospedale in cui si era autonomamente recato e la famiglia, con il supporto dei fan e dei social, hanno sempre gridato ad alta voce per avere verità e giustizia.

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Michele Merlo, parla il papà: “Hanno ucciso mio figlio”

Michele Merlo e la mamma
Il giovane cantante e la mamma (@Instagram)

Domenico Merlo, papà di Michele, si è lasciato ad un lungo sfogo rendendo noto a tutti a che punto sono le indagini sulla sua morte: “Rimbalzato da Cittadella a Bologna, bastava un emocromo per salvarlo”, ha confidato al Resto del Carlino, “gli venne prescritto un antibiotico, il giorno dopo il crollo. Ci fu un sanitario del 118 che diede a Michele del tossicodipendente”.

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Anche l’inchiesta è stata rimbalzata da Bologna a Vicenza suscitando perplessità nella famiglia: “Mi aspettavo che la Procura di Bologna andasse avanti, che i Nas accertassero eventuali responsabilità di quei sanitari che hanno visitato Michele. Oggi mi si dice che una volta arrivato all’ospedale di Vergato tutto era già compromesso. Allora perché un dirigente medico del decimo piano del Maggiore, davanti al sottoscritto e a tutti i miei parenti, chiese scusa a nome suo e di tutta la categoria? Di cosa si scusò se non è venne sbagliato niente? Io e la mia famiglia non cerchiamo vendette, nemmeno soldi, ma la verità sì. Se qualcuno ha sbagliato dovrà pagare e noi andremo fino in fondo”.