Paolo Rossi, la dolorosa confessione: “Lui aveva capito tutto”

Paolo Rossi, la dolorosa confessione: “Lui aveva capito tutto”. A quasi un anno di distanza dalla sua morte arrivano parole di dolore e speranza

Il 9 dicembre sarà passato un anno dalla morte di Paolo Rossi, una mazzata per tutti quelli che lo hanno amato in campo come fuori. La malattia vissuta in silenzio e scoperta dal grande pubblico solo quando ormai non c’era più nulla da fare. Ma anche la forza di un uomo che non è stato solo un campione fenomenale.

(LaPresse)

Tutto raccontato nel libro ‘Per sempre noi due’, in uscita il 30 novembre, scritto dalla vedova di Pablito, Federica Cappelletti che ha voluto regalare a tutti i suoi ricordi. Ospite di ‘Verissimo’ sabato 23 novembre, ripercorrerà i mesi più delicati e dolorosi, quelli della scoperta della malattia ma anche della lotta.

Erano appena tornati da un viaggio alle Maldive, una nuova luna di miele, e Paolo appariva sempre stanco, anche visibilmente dimagrito. Così hanno deciso di fare alcuni esami ed è emersa la terribile verità, quel tumore ai polmoni che lo ha portato via. E mentre tutta l’Italia lo scorso anno era in lockdown, loro hanno dovuto affrontare una difficoltà ulteriore.

“Durante il lockdown eravamo sempre e solo noi due e lui e si è affidato totalmente a me. È stato faticoso – ha raccontato Federica – ma bello poter vivere il nostro amore anche durante quel periodo. Lui aveva capito tutto, ma a un certo punto ho iniziato a raccontargli mezze verità, volevo vederlo sereno e positivo. Paolo non parlava molto,  ogni tanto mi abbracciava e piangeva”.

Paolo Rossi e Federica Cappelletti (Instagram)

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Mara Venier preoccupa gli italiani: come sta dopo la caduta – VIDEO

Paolo Rossi, la dolorosa confessione: le parole commosse della moglie

Oggi, a distanza di tempo, il dolore sta scemando ed è stato sostituito da alcune consapevolezze: “So che lui è sempre dentro di me. Sono ancora arrabbiata con Dio, ma il Papa mi ha detto che è giusto così perché anche la sofferenza è una forma di preghiera. Mi conforta il fatto che Paolo sia stato felice e amato fino all’ultimo. Non si è mai sentito solo”.

Paolo Rossi
Paolo Rossi insieme ad Antognoni e Oriali (Getty)

Così come non sono state sole le loro due figlie che hanno dimostrato un coraggio quasi inatteso: “Nell’istante in cui il medico mi ha confermato che non c’era più niente da fare, ho voluto portarle a salutarlo. Paolo quando le ha viste si è illuminato. Tutti e tre hanno capito che quella era l’ultima volta che si vedevano. Le bimbe sono delle guerriere e sono molto orgogliosa di loro”.