Uccise il padre violento per difendere la madre, assolto Alex Pompa

Il giovane: "Ancora non riesco a crederci. Voglio ringraziare i giudici, perché hanno capito il mio inferno".

Alex Pompa - Foto dal web
Alex Pompa – Foto dal web

Il fatto non costituisce reato”. Questa la sentenza della presidente della Corte d’Assise Alessandra Salvadori nei confronti di Alex Pompa, che la sera del 30 aprile 2020 ha ucciso il padre Giuseppe, 52 anni. Il giovane, diciottenne all’epoca dei fatti, ha agito per legittima difesa per proteggere la madre dall’ennesima aggressione di un marito violento e geloso. 

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Si chiude così, alla vigilia della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il processo la cui sentenza ha lasciato senza parole l’imputato: “Non ci credo – ha detto, come riporta il Corriere della Sera – è tutto così strano: devo ancora metabolizzare”. 

E ancora: “Non mi sono mai illuso sul finale di questo processo. Fa parte del mio carattere non dare nulla per scontato – ha spiegato Alex Pompa – per questo ancora non riesco a crederci. Voglio ringraziare i giudici, perché hanno capito il mio inferno”. 

Maria Cotoia: “Adesso ci abbracceremo come abbiamo sempre fatto”

La sentenza ha reso felice anche Maria Cotoia: “Abbiamo sempre avuto fiducia, era giusto finisse così. Siamo felici, ce lo meritiamo. Se lo merita Alex”. Ed aggiunge che la prima cosa che faranno dopo la sentenza sarà “abbracciarci, abbracciarci come per anni abbiamo fatto per resistere alle violenze di mio marito. Però questa volta sarà uno stringersi liberatorio”. 

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Il Corriere riporta anche le dichiarazioni di Loris, il fratello di Alex: “Noi ci abbiamo sempre creduto, sappiamo quello che abbiamo vissuto, abbiamo visto l’inferno e la morte in faccia e quando diciamo che Alex ci ha salvato la vita è perché è così. Ringraziamo questa Corte che ci ha creduto – continua – la chiave di tutto stava negli audio, sentendoli con le minacce di morte, i vari insulti a mia madre, allora si capisce tutto”. 

L’avvocato di Alex: “Fin dal primo giorno non ho avuto alcun dubbio”

Claudio Strata, l’avvocato di Alex, invocando la legittima difesa, aveva chiesto la piena assoluzione: “Inizia a vivere oggi”, ha detto al Corriere. “Questa assoluzione è la cosa più giusta, speravo in una sentenza giusta e credo questa lo sia. Ci ho creduto dal primo giorno, da quando ho sentito i primi due o tre audio e il racconto di Alex. Non ho mai avuto un dubbio, la speranza di arrivare a questo risultato non ci ha mai abbandonato”.