Green pass solo a vaccinati e guariti, divieti per i no-Vax in zona gialla: le novità del nuovo decreto anti-Covid

Il nuovo provvedimento verrà approvato la prossima settimana. Potrebbe essere riditta la validità del green pass. Richiami anticipati a 5 mesi.

(Getty Images)

Dopo che l’Austria ha istituito l’obbligo vaccinale, il resto dell’Europa si divide tra chi è a favore e chi è contrario a questa misura.

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In Italia, i divieti per i no-Vax potranno essere applicati solo in caso di peggioramenti dei dati epidemiologici, quando le regioni entreranno in fascia gialla e arancione. Sul tavolo resta anche l’ipotesi dell’obbligo vaccinale per tutti. Le eventuali limitazioni saranno solo a livello sociale, mentre il lavoro verrà lasciato fuori dal provvedimento. 

Questa è linea guida verso cui andranno prese le decisioni della prossima settimana, in vista di un nuovo decreto che punta a un “doppio green pass” per evitare chiusure a Natale. Lunedì a Palazzo Chigi verranno discussi i dettagli con le Regioni, e giovedì verrà convocata la cabina di regia. In ultimo, la decisione spetterà al Consiglio per il via libera. 

Ipotesi Green pass solo per vaccinati e guariti

Tra le ipotesi c’è il Green pass solo per vaccinati e guariti, escludendo quindi il tampone e come ultimo tentativo per convincere i no-Vax, provare a coinvolgere nella campagna vaccinale volti noti come Giacomo Poretti e Alberto Angela. 

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Resta sul tavolo l’ipotesi dell’obbligo vaccinale

Inoltre, come detto, come estrema ratio resta imporre l’obbligo vaccinale, sulla scia dell’Austria che ha fatto da apripista in Europa. Il premier Mario Draghi e il ministro della Salute Roberto Speranza tendono ad evitare l’ipotesi del lockdown, anche perché i dati italiani non sono allarmanti. Inoltre il presidente del Consiglio è molto cauto, anche per i nodi giuridici da sciogliere. 

Insegnanti e personale Ata e le forze dell’ordine sono le categorie, dopo il personale sanitario, alle quali il decreto del Governo potrebbe imporre l’obbligo vaccinale. 

Green pass valido 9 mesi e divieti ai non vaccinati

Nel decreto verrà ridotta anche la durata del green pass che passerà da un anno a 9 mesi e c’è chi punterebbe anche a 6 mesi, ma si attende il parere del Cts. Inoltre potrebbe essere inserito il divieto ai non vaccinati, di andare al ristorante, al cinema, a teatro, negli stadi, in discoteca o in palestra. 

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L’obiettivo è lasciare le Regioni in bianco per tenere le attività commerciali e i luoghi di socialità aperti durante le festività natalizie. 

Validità dei tamponi

Draghi e i suoi ministri si interrogano anche sulla validità dei tamponi. Da un lato c’è chi spinge a eliminare l’antigienico e il molecolare per ottenere il green pass; dall’altro invece, chi vorrebbe tenerli ma limitandone la durata a 48 ore per il molecolare e 24 per il rapido.