Antonio Conte, incredibile confessione: i motivi dell’addio

Antonio Conte, incredibile confessione: i motivi dell’addio. Il tecnico leccese è tornato a parlare del passato all’Inter e del presente al Tottenham

Antonio Conte
Antonio Conte (Foto: LaPresse)

Dopo essersi separato dall’Inter al termine della passata stagione, Antonio Conte ha sposato un nuovo progetto. Il Tottenham di Paratici lo ha convinto a rimettersi in discussione, cercando di tornare a vincere in Premier League come fatto con il Chelsea. Il lavoro da fare è davvero tanto, ma la carica è sempre la stessa. Parlando alla Gazzetta dello Sport, l’allenatore leccese ha spiegato anche i motivi della separazione dai nerazzurri.

Il biennio con l’Inter premiato con uno scudetto di cui nel tempo si capirà meglio la straordinarietà per la mole di lavoro svolta in soli due anni per vincerlo, abbattendo l’egemonia della Juve, aveva lasciato tante tossine da smaltire. Un lavoro totalizzante e durissimo, culminato nella gioia per il risultato raggiunto, ma anche nella grande delusione per il cambio di programmi e prospettive che hanno portato alla separazione“.

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Antonio Conte, incredibile confessione: la separazione dall’Inter e le prospettive future

Antonio Conte
Antonio Conte sulla panchina del Tottenham (Foto: LaPresse)

Un altro argomento trattato da Conte sulla rosea è il difficilissimo passaggio ai playoff dell’Italia di Mancini. L’attuale mister del Tottenham è piuttosto positivo sul buon esito dell’ultimo atto di qualificazione a Qatar 2022. Una squadra da evitare assolutamente a suo avviso (e non solo) è il Portogallo di Cristiano Ronaldo, vero spauracchio per l’approdo al Mondiale. Sull’attuale esperienza in Inghilterra, l’ex tecnico dell’Inter aggiunge: “Nella mia carriera ho sempre preso squadre che venivano da momenti difficili, in cui c’era ricostruire. Basti pensare alla Juventus che era fuori dalle Coppe, o alla Nazionale uscita ai gironi del Mondiale 2014. Il Chelsea veniva da un decimo posto, l’Inter non vinceva dal 2010. Non ho mai fatto scelte comode, ma questa del Tottenham è certamente la sfida più difficile e per questo anche la più stimolante”.

Vedremo se anche questa volta sarà in grado di arrivare a dama come sempre fatto in passato.