Bonus ai netturbini Ama, polemica al Campigoglio, Gualtieri: “È un premio di produttività”

Annagrazia Calabria (Forza Italia): "È già arrivata la prima boutade in “stile Raggi”: il bonus per i dipendenti Ama che non si mettano in malattia".

Rifiuti Roma - Foto di iNews24
Rifiuti Roma – Foto di iNews24

Il Comune di Roma ha lanciato un bonus a favore dei dipendenti Ama che “produrranno” di più. Per evitare che il caos dei rifiuti diventi insostenibile in vista delle festività natalizie, il neosindaco Roberto Gualtieri ha deciso di premiare i dipendenti Ama, ma la sua decisione ha scatenato molte polemiche.

LEGGI ANCHE: Nuovo Green pass, il piano del governo: nessun divieto, regole più severe

Centrodestra e Lega: “L’assenteismo va contrastato, altro che bonus”

La Lega e in generale il centrodestra ha attaccato il primo cittadino della Capitale parlando di una mancia per gli assenteisti: “Tre milioni di euro ai dipendenti Ama di Roma per non darsi malati. L’assenteismo va contrastato con controlli più serrati e provvedimenti disciplinari severi, altro che bonus”, ha affermato la deputata leghista Sara De Angelis. Della stessa opinione è Annagrazia Calabria, deputata di Forza Italia: “L’esperienza da sindaco di Roma di Roberto Gialtieri inizia male. È già arrivata la prima boutade in “stile Raggi: il bonus per i dipendenti Ama che non si mettano in malattia. Insomma, un premio in denaro per andare a lavorare, con buona pace dei romani che pagano le tasse locali più alte d’Italia”.

Roberto Gualtieri spiega i dettagli dell’iniziativa: “Non è un bonus, ma un premio di produttività”

Roberto Gualtieri è intervenuto in Aula per mettere un punto alle polemiche, spiegando nei dettagli l’iniziativa: “Non esiste alcun bonus per chi non di dà malato, ma un premio di produttività la cui fruizione è legata all’aumento della produttività, si tratta di un normalissimo premio di produttività”.

Ama: “Gli incentivi sono legati a una presenza maggiore assicurata dai lavoratori”

Sulla polemica è intervenuta anche Ama con una nota: “Le risorse messe in campo da Roma Capitale per gli interventi di Ama nell’ambito del Piano di Pulizia straordinario varato per fine anno andranno a “premiare” l’assiduità, la produttività e la qualità del lavoro che gli addetti ai servizi di igiene urbana di Roma garantiranno fino al 9 gennaio prossimo”.

LEGGI ANCHE: Crisi migranti in Bielorussia: bambino di un anno morto assiderato nella foresta

La nota continua: “Gli incentivi previsti nell’accordo siglato con le organizzazioni sindacali, infatti, sono legati alla maggiore presenza assicurata dai lavoratori dell’azienda che si renderanno costantemente operativi anche rinunciando alla richiesta legittima di permessi ed eventuali ferie (in un periodo di ferie per tutti), ma anche alla qualità delle operazioni svolte e ai risultati che si otterranno per quanto di competenza delle maestranze. L’aumento del tasso di presenza dei lavoratori dal 22 novembre al 9 gennaio dovrà andare di pari passo con il raggiungimento degli obiettivi fissati nel piano straordinario da Roma Capitale. Soltanto così i 3 milioni di euro annunciati potranno essere pienamente resi disponibili”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Governo, la maggioranza si divide due volte in Senato, il premier: “Normali dinamiche parlamentari”

Pd: “L’amministrazione si è impegnata per una pulizia straordinaria di cui c’è bisogno”

Il Partito democratico ha difeso il sindaco: “L’amministrazione ha preso l’impegno di una pulizia straordinaria di cui la città ha bisogno. Ci sarà più lavoro per gli operatori, le festività faranno aumentare la produzione di rifiuti e saranno necessari turni stringenti”. L’accordo tra Ama e i sindacati per la pulizia straordinaria “è molto semplice – spiegano – chi decide di rinviare ferie e permessi alla fine del piano di pulizia straordinaria, garantendo un tasso di presenza più elevato, sarà premiato. L’obiettivo è dunque quello di aumentare la disponibilità dei lavoratori nel periodo che va dal 22 novembre al 9 gennaio. Parallelamente all’interno dell’azienda si procede con la nomina dei nuovi vertici e la riorganizzazione operativa, perché passata la straordinarietà del Piano c’è una città da rimettere in sesto e una macchina amministrativa da rimettere in moto”.