Michael Schumacher, ammissione di un suo grande rivale: tifosi stupiti

Michael Schumacher, ammissione di un suo grande rivale: tifosi stupiti. Il campione tedesco è stato paragonato ad un altro grande pilota

Michael Schumacher
Michael Schumacher (Foto: LaPresse)

La prima vittoria di Michael Schumacher con la Ferrari in Formula 1 è arrivata nel 1996, durante il Gran Premio di Spagna a Barcellona. Da lì sono passati 4 anni per festeggiare il titolo mondiale del 2000 a Suzuka. Quel campionato prese la strada di Maranello al termine di una durissima lotta con la McLaren di Mika Hakkinen, bicampione nel 98-99. Il finlandese è stato uno dei più forti avversari del ‘Kaiser‘, con duelli in pista che sono passati alla storia di questo sport. Nella mente di tutti c’è quel fantastico sorpasso effettuato a Spa, con il doppiaggio di Zonta sul lungo rettilineo del Kemmel. Una mancanza di timore reverenziale nei confronti del fenomeno tedesco che sembra ripercorrere l’atteggiamento che oggi Verstappen mostra con Hamilton. A differenza di Hakkinen, Max è anche profondamente più giovane del “Re Nero” e si sta giocando la possibilità di iscrivere il suo nome nell’ambo d’oro.

L’ex pilota della McLaren ha commentato l’attuale duello che sta infiammando il Circus, scomodando proprio il grande Michael Schumacher. 

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Michael Schumacher, il paragone di Mika Hakkinen: Max Verstappen come ‘Il Kaiser’

Mika Hakkinen
Mika Hakkinen (Foto: LaPresse)

Ai microfoni di Unibet ha detto: “Max è all’apice della sua carriera, è in testa al Campionato del Mondo e determinato a tenere dietro Lewis. Quello che è successo in Brasile è stato un esempio di quanto l’olandese sia pronto a spingere. Tenere il volante aperto è un modo semplice per intimidire un rivale, ma può anche portare a una collisione. In tal caso, non si sa mai cosa potrebbe accadere. Non sono sicuro che intimidire Lewis funzionerà. Gli piacciono le sfide. Gli dà maggiore concentrazione!”.

Poi tornando ad un parallelismo con i suoi tempi aggiunge: “Ero compagno di squadra di Ayrton Senna e rivale di Michael Schumacher, due piloti che a volte usavano tattiche molto aggressive. C’è una famosa fotografia di me che parlo con Michael dopo il Gran Premio del Belgio a Spa nel 2000, spiegandogli perché ero scontento di alcune delle sue tattiche. Amo le gare dure, ma le gare devono avvenire in pista. Personalmente sono stato felice di vedere che la Race Control ha permesso sia a Max che a Lewis di continuare”.

Poi il paragone tra Max e Michael: “Verstappen ha motivato ancora di più Lewis con la sua manovra in Curva 4. La stessa cosa avvenne con me quando Michael ha cercato di mettermi fuori pista a Spa, mi ha reso assolutamente determinato a fare il sorpasso, che è quello che tutti ricordano”. I tifosi dell’orange sperano che alla fine anche lui possa portare a casa il titolo come l’illustre predecessore. Che Hakkinen sia stato buon profeta?