Quirinale, Frassini (Lega) iNews24: “Non potremmo mai opporci alla candidatura di Draghi”

La deputata della Lega, Rebecca Frassini, giudica positivamente l’invito di Letta per una maggiore collaborazione tra le forze parlamentari: “Non deve valere solo per la manovra, ma per tutti i provvedimenti utili al Paese”. Nessuna apertura invece all’ipotesi di un approdo di Renzi nel centrodestra, mentre sui prossimi scenari in previsione dell’elezione del Presidente della Repubblica, l’esponente del Carroccio non ha dubbi: “La priorità ora è la legge di Bilancio, per il Quirinale se ne parlerà a tempo debito”.

Rebecca Frassini (Facebook)

Come era prevedibile, la proposta di Enrico Letta di siglare un patto tra tutti i leader politici per mettere al sicuro la prossima Legge di Bilancio, sta caratterizzando il dibattito politico di questi giorni e raccogliendo diverse adesioni non solo tra i partiti di maggioranza. Lei come giudica l’invito a collaborare del segretario del Pd?  

“Accogliamo favorevolmente la proposta di Letta, anche perché circa un mese fa fu lo stesso Salvini a dire Draghi che era necessario collaborare insieme a tutte le forze politiche. Anche secondo noi in questo momento c’è bisogno di responsabilità e unità di intenti, non solo per quanto riguarda la legge di Bilancio, ma anche per tutti quei provvedimenti che servono al nostro Paese per uscire dalla crisi”

Per farlo Letta ha spiegato che sarà necessario che “ognuno rinunci alla sua bandiera”. Si può fare veramente secondo lei?

“Credo che si possa e si debba fare per il bene del Paese, d’altronde Salvini è stato il primo a portare avanti l’idea di un governo di unità nazionale, proprio perché aveva capito che c’era la necessità di unire le forze in campo. È ovvio che tutti dobbiamo rinunciare a qualcosa, ma è anche vero che questa maggioranza si regge su una promessa, quella che non ci sarebbero state nuove tasse per gli italiani, e noi questa promessa vogliamo mantenerla”

E tutto questo è possibile nonostante le diverse vedute sulla distribuzione delle risorse?

“Certo, per  farlo però prima dobbiamo assolutamente rendere strutturali alcune misure, partendo da quella fondamentale del taglio delle tasse. Ovviamente avremmo preferito che ci fossero meno risorse per il Reddito di cittadinanza nella bozza della Legge di Bilancio, ma proprio per questo proporremo degli emendamenti volti a diminuire una parte di quelle risorse per metterle invece sull’ampliamento della platea della flat tax fino a 100mila euro

Gli scenari in vista dell’elezione del Presidente della Repubblica

iTALIA covid Draghi
Il premier Mario Draghi (Screenshot Youtube)

Il fatto che, almeno in apparenza, l’invito di Letta sia stato accolto da tutte le forze parlamentari- Fdi inclusa- significa che forse si vuole iniziare a discutere sul serio anche del Quirinale?

“Personalmente credo che ogni discorso sul Quirinale sia ancora prematuro perché l’esigenza principale in questo momento è che la legge di Bilancio riesca a vedere la luce il prima possibile. Non c’è alcun dubbio che la discussione sul Presidente della Repubblica sia importante, ma in questa fase per il bene del Paese dobbiamo imparare a ragionare per step. Arriverà il momento per discutere e confrontarci sul Quirinale, ma a tempo debito”  

Anche perché in questa fase, forse, ci sarebbe solo un nome in grado di ottenere una convergenza da parte di tutti i partiti…  

“Se si riferisce a Draghi, è ovvio che noi non potremmo mai dire no ad una sua candidatura, visto che facciamo parte della sua maggioranza e che parliamo di una figura autorevole e stimata anche in ambito europeo. Come ha già detto però, si tratta di un discorso ancora prematuro da fare oggi”

Nell’intervista rilasciata a La Stampa, il Segretario del Pd ha detto anche che “il confronto politico in Italia è, e sarà, tra sovranisti ed europeisti”, augurandosi anche l’avvento di un decennio progressista in Europa. Non esattamente il vostro stesso programma…

“Noi partiamo da un principio fondamentale, ovvero che l’Unione Europea deve essere innanzitutto rispettosa delle diversità degli stati membri, motivo per cui è giusto stare insieme in Europa, ma bisogna tutelare gli interessi del proprio Stato. In Europa sì , ma sempre per il bene dell’Italia”

In questi giorni ci sono state molte polemiche relative ad un possibile approdo di Renzi nella coalizione di centrodestra. Proprio oggi, dopo aver dichiarato che non parteciperà alle elezioni insieme ai sovranisti, il leader di Italia Viva ha anche detto che “i grandi partiti vogliono andare a votare nel 2022 per creare un bel patatrac”. A cosa si riferiva?

“Non saprei, a noi interessa solo lavorare per il bene del Paese, facendo crescere sia la Lega che la coalizione di centrodestra e anche da questo punto di vista devo dire che Salvini ha dimostrato chiaramente di essere un ottimo federatore. Personalmente non ho dubbi che quando finalmente avremo la possibilità di andare votare, le urne ci consegneranno un governo di centrodestra composto da Forza Italia, Fdi e Lega primo partito, con Matteo Salvini premier”

Senza Italia Viva quindi?

“(ride) Ma se le ho detto che lavoriamo per il centrodestra…”