Denise Pipitone, comincia processo per diffamazione: Piera Maggio in tribunale

Denise Pipitone, comincia processo per diffamazione: Piera Maggio in tribunale. La vicenda era cominciata ben sette anni fa

Ancora una volta Piera Maggio in tribunale per sua figlia Denise Pipitone, ma questo caso c’entra solo relativamente con la scomparsa di sua figlia diciassette anni fa. I fatti risalgono al 2014: Alessandro Gori, scrittore e comico aretino doveva esibirsi in uno spettacolo nella sua città, al Circolo Aurora come racconta il quotidiano ‘La Nazione’.

(Screenshot Rai Play)

E allora, per presentarlo, postò su Facebook alcune frasi che coinvolgevano ironicamente sia Piera Maggio che la piccola Denise. E poi l’aveva accompagnato con una locandina surreale: “Curiosità pruriginose su Denise Pipitone con diapositiva e Simmenthal e Giovanni Falcone il Renato Rascel dell’antimafia”.

Frasi che erano state fatte notare a Piera Maggio e da qui, su consiglio del suo storico legale Giacomo Frazzitta, era scattata la denuncia per diffamazione. Sono passati sette anni e ora è cominciato il processo al tribunale di Arezzo anche se sul caso pende la prescrizione. A gennaio scatteranno i termini per la prescrizione, quindi sarà decisiva la prossima udienza.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Denise Pipitone, l’appello arriva forte e chiaro: “Non deve essere dimenticata”

Denise Pipitone, comincia processo per diffamazione: la difesa del comico aretino

Piera Maggio, nell’udienza di lunedì 15 novembre, ha spiegato di aver letto quelle parole come un’offesa sia alla figlia che a lei dopo tutto quello che avevano passato. Il processo riprenderà venerdì 19 e in quella occasione sarà ascoltato uno dei testimoni dell’accusa, Sergio Nenci che è anche il legale rappresentante del Circolo Aurora. All’ultimo, dopo la diffida presentata da Piera Maggio attraverso il suo legale, quello spettacolo era stato annullato.

(Screenshot Rai Play)

Ma come ha spiegato il legale di Gori, al sua intenzione non era diffamatoria. Piuttosto voleva essere una critica verso un certo sistema televisivo e quei media che tendono a strumentalizzare il dolore di una madre per la scomparsa di sua figlia. Il confine tra comicità, satira e diffamazione è molto sottile. Toccherà al giudice stabilire se quelle frasi appartengano al primo o secondo filone oppure al terzo.