Emilio Fede, scontro con Mediaset: “Da respingere con tutte le forze”

Il gruppo redazionale di Mediaset oggetto di un ridimensionamento: dopo l’annuncio, l’ex direttore Emilio Fede alza la voce

Emilio Fede, scontro con Mediaset
Il giornalista Emilio Fede (foto Mediaset).

Continua a fare il giro del web la notizia sulla presunta chiusura di tre importanti redazioni televisive: quella di Studio Aperto, Sport Mediaset e Tg4. Fonti interne hanno invece rivelato che non è prevista alcuna chiusura se non un ridimensionamento con la fuoriuscita di 45 giornalisti. Quanto a Tg4 il gruppo redazionale sarà accorpato a quello di TGcom24.

Una situazione che ha spinto l’ex direttore Emilio Fede a dire la propria ai microfoni di Fanpage.it: “Tutto quello che contribuisce a diminuire il potere dell’informazione è da respingere con tutte le forze. Il Tg4 è nato e proseguito con me e continua a esserci per la volontà di tanti colleghi che si accingono a lasciare il posto di lavoro, se non per la disoccupazione, per il trasferimento. Ciò significa che l’informazione è a rischio“.

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Emilio Fede ai vertici Mediaset: “State per uccidere una rappresentanza dell’informazione”

Emilio Fede, scontro con Mediaset
Il giornalista Emilio Fede (Instagram)

Emilio Fede ai microfoni di Fanpage.it è stato chiaro: “L’informazione, qualunque essa sia, è la vita della libertà”. Il giornalista si rifiuta di esprimere solidarietà: “Mi vergogno di dire che dobbiamo muoverci per difendere l’informazione. Ma su, per favore. Non voglio neanche sentirla questa cosa”.

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L’ex direttore del Tg4 ha invitato i vertici di Mediaset a valutare bene le decisioni messe in campo: “State per uccidere, o contribuire ad uccidere, una rappresentanza dell’informazione, davanti alla quale tutti bisognerebbe inchinarsi”, sottolineando che si tratti di persone che sono testimoni onesti di questa professione e “non venduti a partiti e partiti”. Infine lo storico direttore, oggi 90enne, ha messo a disposizione la sua esperienza per salvare i posti di lavoro, “senza alcun compenso”.