Cop26, cosa contiene l’accordo sul clima che ha deluso Greta Thunberg

Le parti si sono date appuntamento tra un anno in Egitto, a Sharm el-Sheik, che sarà quindi la sede della Cop27.

CoP26 - Foto di Getty Images
CoP26 – Foto di Getty Images

Dopo oltre 300 ore di negoziati, si è conclusa la Cop 26, ventiseiesima Conferenza sul clima delle Nazioni Unite. L’accordo raggiunto prende il nome di Patto per il clima di Glascow ed è stato firmato da 197 Paesi. Ma secondo l’attivista Greta Thunberg si è trattato di un deludente “bla bla bla”, come ha più volte ribadito anche nei giorni scorsi. 

LEGGI ANCHE: Bataclan, oggi la commemorazione delle 130 vittime dell’attentato: continua il processo ai terroristi

Per la prima volta è stata messa nero su bianco nella storia dei negoziati la fine dei finanziamenti ai combustibili fossili. Ma in merito allo stop alle centrali di carbone, è stato accolto un emendamento presentato dall’India all’ultimo minuto, che ha portato a cancellare dal testo la parola “eliminazione”, che è stata sostituita con “diminuzione”. Il presidente della Cop26 Alok Sharma si è scusato per questo. 

Impegni nel breve periodo saranno presi invece, sulla possibilità di limitare a 1,5 gradi l’innalzamento della temperatura. Qualcosa si muove sui fondi da elargire ai Paesi meno ricchi in modo che possano tagliare le emissioni e adattarsi ai cambiamenti climatici. Ma molti punti sono stati rimandati ai prossimi appuntamenti.

La prossima Cop si terrà a Sharm el-Sheik, in Egitto

Vi prego, vi imploro, non uccidete questo accordo”, sarebbe stato l’appello di Franz Timmermans, vicepresidente della Commissione europea, nelle stanze dove sono si sono svolti i negoziati.

Le parti si sono date appuntamento tra un anno in Egitto, a Sharm el-Sheik, che sarà quindi la sede della Cop27.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Vaccini ai bambini, l’appello dei pediatri ai genitori: “In attesa dell’autorizzazione, informarsi su tempi e modalità”

La delusione dei giovani del Movimento Fridays for Future

Intanto Greta Thunberg, come accennato, già nel corso dei lavori aveva parlato di “greenwhashing”, ovvero il cosiddetto ambientalismo di facciata, ipocrita: “Ora che la Cop26 sta volgendo al termine, fate attenzione allo tsunami di greenwhashing e alle giravolte dei media per definire in qualche modo il risultato come “buono”, un “progresso”, “ottimista” o come “un passo nella giusta direzione”. cioè l’ambientalismo di facciata, che arriverà adesso”.

LEGGI ANCHE: Quirinale, Fedeli (PD) a iNews24: “Ormai sono maturi i tempi per la candidatura di una donna”

Anche l’attivista ugandese Vanessa Nakete, amica di Greta, ha affermato: “Anche se i leader manterranno le promesse che hanno fatto qua a Glascow, non basterà a prevenire la distruzione di comunità come la mia” ed ha aggiunto: “Al momento, con il riscaldamento a 1,2°, la siccità e le alluvioni stanno uccidendo le persone in Uganda. Sono un drastico e immediato taglio delle emissioni ci può dare speranza, ma i leader mondiali hanno fallito. Le persone si stanno però unendo al nostro movimento e sta montando la pressione”. 

Luisa Neubauer, della sezione tedesca dei Fridays for Future, ha affermato che la Cop26 “ha fallito nell’introdurre i cambiamenti sistemici di cui avevamo un bisogno disperato. I capi di Stato non hanno raggiunto l’obiettivo, ma il nostro movimento per il clima sta crescendo”.