Vaccini ai bambini, l’appello dei pediatri ai genitori: “In attesa dell’autorizzazione, informarsi su tempi e modalità”

Staiano (Sip): "La vaccinazione Covid-19 consentirà ai bambini di poter riprendere in sicurezza tutte quelle attività sospese durante la pandemia".

Vaccinazione Italia
Vaccini covid-19 (Foto: Getty)

La vaccinazione Covid-19 consentirà ai bambini di poter riprendere in sicurezza tutte quelle attività, così importanti per la loro salute e il loro benessere psicologico, sospese durante la pandemia, dalla scuola allo sport, alla vita sociale”. Così la presidente della Società Italiana di Pediatria (SIP) Annamaria Staiano.

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Il Covid-19 ha causato molti danni indiretti alla popolazione pediatrica, dall’incremento esponenziale dei disturbi psichiatrici e del comportamento alimentare alla cosiddetta covibesity. I pediatri vogliono partecipare attivamente al processo di immunizzazione e collaborare con le famiglie le le istituzioni per fermare il Covid-19“, aggiunge Staiano.

Il documento ufficiale di Sip

La SIP ha redatto un documento ufficiale sul vaccino anti-Covid nei bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni, che è stato già autorizzato negli Usa dalla Food and Drug Administration (FDA) ed è ora in attesa dell’ok dell’Ema e dell’Aifa. 

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Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, dall’inizio della pandemia al 9 novembre, nella fascia di età che va da 0 a 19 anni sono stati confermati 791.453 casi, 8451 ospedalizzazioni, 249 ricoveri in terapia intensiva e 36 morti. Inoltre, dal 25 agosto al 9 novembre, nella fascia di età 6-10 anni c’è stato un incremento pari a 28.398 casi. La popolazione 0-12 anni, attualmente non vaccinatile, sta registrando un aumento dell’incidenza più elevato rispetto a tutte le altre classi dei età.

Risultano in aumento anche i ricoveri in ospedale e in terapia intensiva. A questi dati vanno aggiunti i 239 casi di MIC-C, la sindrome infiammatoria multisistemica del bambino, censiti dal Gruppo di Studio Reumatologia della Sip. Si tratta di una complicanza da Covid-19 che ha interessato anche bambini senza patologie pregresse, ed i “case report” di long-Covid nella fascia pediatrica, che risultano essere all’attenzione della comunità scientifica.

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I pediatri: “Invitiamo le famiglie ad informarsi su tempi e modalità per vaccinare i bambini, in attesa dell’ok dell’Ema e di Aifa”

A fronte di questi dati, la Società Italiana di Pediatria e l’Associazione Ospedali pediatrici, in attesa che gli organi regolatori europei e nazionali possano permettere anche ai bambini e alle bambine italiani di beneficiare del vaccino contro il Covid-19, invitano le famiglie a confrontarsi con il proprio pediatra per le informazioni circa tempi e modalità per vaccinare i propri bambini”, scrivono in un comunicato SIP e AOPI, che “raccomandano inoltre vivamente la collaborazione attiva delle famiglie per continuare a mettere in atto gli interventi di contenimento dei casi oltre al rigoroso rispetto delle misure e dei comportamenti raccomandati”, si legge. 

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Fortunatamente, nella maggior parte dei casi, Il Covid-19 colpisce i bambini in modo più lieve rispetto alla popolazione adulta – spiega Alberto Zanobini, presidente di AOPI – Ma i dati che abbiamo a disposizione indicano con chiarezza che l’infezione da Coronavirus non è priva di rischi anche per l’età pediatrica. Per questo riteniamo opportuno sfruttare tutte le opportunità che la ricerca scientifica ci mette a disposizione per proteggere al meglio i più piccoli, vaccini compresi”.