Cashback in soffitta? Partita ai supplementari, si riaccende la speranza

Cashback in soffitta? Partita ai supplementari, si riaccende la speranza. Il passaggio della Legge di Bilancio in Parlamento riapre i giochi

(Getty Images)

Sulla carta, quella del Cashback di Stato ormai è una partita persa. Chi ha partecipato tra gennaio e giugno 2021 ormai ha ricevuto indietro i soldi maturati per aver partecipato. E nei prossimi giorni arriveranno anche i 1500 euro per chi invece ha aderito al Supercashback. Pagamenti che metteranno la pietra tombale su questa forma di rimborsi, o forse no.

Perché la nuova Legge di Bilancio per il 2022 parla chiaro: il cashback è stato una buona iniziativa, ma il governo Draghi ha deciso di destinare quei fondi ad altri utilizzi. Se fossimo nel calcio, diremmo che c’è stato il fischio finale, ma in realtà sono previsti i tempi supplementari.

Perché la Legge deve ancora essere approvata in parlamento e i 5 Stelle promettono battaglia. Sono loro ad aver spinto per Cashback di Stato e Supercashback. Sono sempre loro a voler tenere in piedi la misura, magari rivista e corretta ma senza farla andare definitivamente in soffitta.

Parlamento (Getty Images)

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Cashback in soffitta? L’emendamento dei 5 Stelle tiene viva la fiamma della speranza

La conferma una nota di Gianmauro Dell’Olio, capogruppo M5S in commissione Bilancio del Senato. Lui è anche il primo firmatario dell’emendamento, elaborato con gli altri parlamentari del suo Movimento, Emiliano Fenu e Davide Zanichelli.

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“Il cashback è uno strumento -si legge – che ha indiscutibilmente favorito la diffusione dei pagamenti elettronici. Obiettivo fondamentale per la digitalizzazione dei rapporti con la Pubblica amministrazione, con un incisivo incremento di attivazioni di Spid, ma anche importante in chiave antievasione. Per questo motivo il MoVimento 5 Stelle ha depositato un emendamento al Dl fiscale, all’esame del Senato, per reintrodurre la misura”.

Cosa chiedono i pentastellati? Che il cashback sia valido per non più di una transazione nello stesso esercizio, portando anche da 50 a 60 il numero minimo delle transazioni ogni semestre. Ma anche la restituzione del 10% per i nuovi aderenti, mentre sarà dei 5% per chi aveva già partecipato.