Strage di Nassiriya: tutte le iniziative in ricordo delle vittime

Oggi, 12 novembre, è l’anniversario della strage di Nassiriya. Musumeci: “Ricordiamo con sentimento di gratitudine tutti i nostri caduti”.

Commemorazione strage di Nassirya Montecitorio
Commemorazione strage di Nassirya Montecitorio

Oggi, 12 novembre, è l’anniversario della strage di Nassiriya. Tutte le iniziative in Italia.

La commemorazione a Montecitorio e un minuto di raccoglimento

Ripudiare la guerra, come prevede la nostra carta costituzionale, significa soprattutto mantenere e ripristinare la pacifica convivenza tra i popoli sulla base dei valori di democrazia, giustizia e libertà”. Così il presidente della Camera Roberto Fico, in occasione della Giornata in ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace, celebrata a Montecitorio.

“Ciò richiede la forza del negoziato multilaterale e dei progetti di cooperazione, azioni di disarmo e la stabilizzazione delle aree a rischio; le misure di contrasto al terrorismo, come pure il sostegno umanitario alle popolazioni coinvolte dalla crisi. I nostri connazionali che partecipano alle missioni e che rischiano la propria vita, sono dunque gli artefici di un impegno volto a garantire sicurezza globale e raggiungere una pace diffusa, autentica e duratura. 

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Le istituzioni e tutta la comunità nazionale devono rinnovare un sentimento di profonda gratitudine verso queste donne e uomini che con dedizione, lontani dagli affetti, hanno reso onore al nostro Paese“.

Essi incarnano lo spirito più autentico delle missioni internazionali che è, e deve restare sempre, quello di uno strumento al servizio della causa della pace“. Ha aggiunto Fico accanto alla targa posta nel 2009 in ricordo dei caduti. “Il mio pensiero commosso va oggi alle vittime di quella terribile strage e a tutti gli italiani che hanno perso la vita in altri Paesi, nell’adempimento del loro dovere, così che alle loro famiglie che hanno pagato un tributo altissimo in termini di dolore e sofferenza”. 

Nassiriya - Foto web
Nassiriya – Foto web

Il messaggio di Mattarella a Guerini

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio a Lorenzo Guerini, ministro della Difesa: “Nelle operazioni di ristabilimento della pace e per la tutela dei diritti fondamentali dell’uomo, la Repubblica Italiana continua a rappresentare un esempio, grazie alla vicinanza e alla capacità di dialogo con le popolazioni locali. A quanti vi sono impegnati – continua il Capo dello Stato – vanno l’apprezzamento e la gratitudine del Paese. Una nuova pagina è stata scritta in questo periodo di emergenza sanitaria che si è aggiunta alle altre dure prove alle quali sono sottoposte le popolazioni di tante aree del Pianeta”.

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L’odierna commemorazione, oltre a rappresentare un momento importante per ricordare quanti hanno perso la vita per affermare il valore della pace, deve essere fonte di riflessione e di spinta nel percorso di condivisione e solidarietà, teso ad affermare i valori universali dei diritti umani. Ai familiari che continuano a soffrire per la mancanza dei propri cari, esprimo la vicinanza e la riconoscenza del Paese, unitamente al mio grato e affettuoso pensiero”, conclude Mattarella.

Momento di raccoglimento a Monreale

A Monreale, nel cimitero cittadino, c’è stato un momento di raccoglimento durante il quale è stato depositato un cuscino di fiori sulla tomba del vicebrigadiere Domenico Intravaia, morto nella strage.

L’arcivescovo Michele Pennisi, accompagnato dal cappellano militare don Salvatore Falzone, ha recitato un preghiera per il militare.
All’iniziativa hanno partecipato anche il generale di brigata Giuseppe De Liso, comandante provinciale di Palermo, il colonnello Sebastiano Arena, comandante del gruppo di Monreale, Alberto Arcidiacono, sindaco di Monreale e i familiari.

Il ricordo di Marco Intravaia, figlio del vicebrigadiere Domenico

Diciotto anni e il dolore di una ferita mai rimarginata, una sofferenza, però, sempre accompagnata da un grande orgoglio per il tuo sacrificio offerto alla Patria.
Ciao papà, grazie!“, ha scritto su Facebook.

Margherita Caruso Colella, moglie di Giuseppe Colella
A Nassiriya, quel giorno di 18 anni fa ,”esplose il cuore”. Oggi non è più tempo di pianto, lutto, lamento, ma di fierezza e orgoglio. Il dolore provato da tutti noi, famiglie dei caduti, cede il posto alla consapevolezza di ciò che i nostri amati hanno compiuto in quella martoriata terra irachena durante una missione di pace a favore di tanta gente in difficoltà , provata a causa di una guerra assurda. Uomini, donne, bambini di quei luoghi hanno incontrato i loro occhi, stretto le loro mani, sorriso insieme ad ognuno di loro. Il sacrificio dei nostri caduti è stato l’epilogo di una intera vita vissuta al servizio del prossimo. Il dolore per non averlo/li più accanto è innegabile, ma la morte non potrà mai cancellare, alterare ciò che sono stati e quanto hanno compiuto. Sono stati uomini, mariti, padri amici, figli, fratelli, soldati… soldati senza guerra fieri di essere italiani“.

Musumeci: “Ricordiamo con gratitudine i nostri caduti”
Monreale ricorda il vicebrigadiere Intravaia, morto nella strage di Nassiriya - Screenshot video Regione Sicilia
Monreale ricorda il vicebrigadiere Intravaia, morto nella strage di Nassiriya – Screenshot video Regione Sicilia

Anche Nello Musumeci, presidente della Regione Sicilia, ha ricordato le vittime della strage di Nassiriya deponendo una corona di alloro sotto la lapide situata a Palazzo Orleans, che ricorda l’attentato del 12 novembre 2003, durante il quale furono uccisi Giovanni Cavallaro, Emanuele Ferraro, Domenico Intravaia, Giuseppe Coletta, Horacio Majorana, Alfio Ragazzi e Ivan Ghitti.

Ricordiamo con sentimento di gratitudine – ha affermato Musumeci – tutti i nostri caduti, impegnati lontano dal loro Paese in una missione di pace”.
Alla cerimonia della Regione hanno partecipato il generale Rosario Castello, comandante della Legione carabinieri Sicilia, il generale Angelo Scardino, comandante dell’Esercito in Sicilia, Anna Aurora Colosimo, viceprefetto di Palermo, Maria Mattarella, segretaria generale della Regione, Toto Cordaro, assessore regionale al Territorio, Steve Gregory, colonnello onorario dell’esercito canadese e alcuni parenti delle vittime.

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Il sindaco di Palermo: “Ogni anno si rinnova il dolore”

Sono passati diciotto anni dalla strage di Nassiriya e ogni anno si rinnova il dolore di tante famiglie nel ricordo dei militari caduti durante una missione di pace a difesa della legalità e della pacifica convivenza. Un dolore oggi acuito dalla drammatica guerra che sta insanguinando l’Afghanistan – ha scritto in un comunicato il sindaco Leoluca OrlandoNel 2017 l’amministrazione comunale ha scoperto una lapide al Palazzo delle Aquile in memoria delle vittime civili e militari delle missioni di pace all’estero e l’anno precedente ha dedicato una targa al vicebrigadiere Domenico Intravaia, tra le vittime dell’eccidio di Nassiriya. Per consegnare alla memoria di tutti i cittadini il sacrificio di chi è morto per lo Stato credendo nel valore della pace”.