Reddito di cittadinanza, no alla proroga del contratto per 2.500 navigator

La nuova bozza della Legge di Bilancio non prevede la proroga del contratto dei navigator, il cui termine è previsto entro fine anno. I loro compiti passeranno alle Agenzie per il lavoro iscritte all’Albo e autorizzate dall’Anpal, a cui verrà riconosciuto il 20% dell’incentivo per ogni nuovo assunto.

Cdm, approvato decreto Proroghe
Renato Brunetta e Mario Draghi (Facebook)

Ormai è praticamente ufficiale: la legge di Bilancio in riferimento alle modifiche relative al Reddito di cittadinanza non prevede la proroga del contratto di lavoro per circa 2.500 navigator, i tutor che avrebbero dovuto seguire i percettori del Rdc occupabili, aiutandoli nell’inserimento professionale.

“Il vecchio sistema era un’accozzaglia di confusione, ideologismi e soluzioni improbabili”, aveva dichiarato ieri il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, in un’intervista al Corriere della Sera, annunciando poi il mancato rinnovo del contratto con i navigator, i cui compiti  verranno presi in gestione dalle agenzie di lavoro private.

La nuova bozza prevede infatti che le Agenzie per il lavoro iscritte all’Albo e autorizzate dall’Anpal dovranno “svolgere attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro per i beneficiari di Rdc”. Un’attività che le agenzie svolgeranno insieme ai centri per l’impiego con l’obiettivo di agevolare l’occupazione dei percettori di Rdc. Per ogni assunto verrà anche riconosciuto il 20% dell’incentivo previsto per il datore di lavoro.

Inoltre per i beneficiari del Reddito di cittadinanza occupabili, “la ricerca attiva del lavoro sarà verificata presso il centro per l’impiego in presenza con frequenza almeno mensile”, e in caso di mancata presentazione senza comprovato giustificato motivo, scatterà la decadenza dal beneficio”.

Stop al contratto con i navigator, la protesta dei sindacati

Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini (foto Facebook Cgil)

Non si è fatta attendere la reazione dei sindacati, che hanno duramente criticato la scelta di mandare a casa i navigator senza alcuna alternativa di inserimento lavorativo, viste anche le rassicurazioni ricevute in merito negli ultimi mesi: “Ci sarà una manifestazione, perché i navigator non possono pagare per un provvedimento che non funzionava. Anzi, è il momento di investire nei centri per l’impiego, che in Italia ha gente precaria e pochi occupati. In Germania sono 120mila dipendenti, in Francia 80mila, in Italia poco più di 12mila”. Ha dichiarato il Segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini.

Anche Pierpaolo Bombardieri, leader della Uil, ha espresso un duro giudizio sulla scelta del governo di non prorogare il contratto ai Navigator, auspicandone invece un ricollocamento nei centri per l’impiego: “Oltre 2.500 persone, in prevalenza ragazze e ragazzi, con una professionalità e una formazione specifica e specialistica, vengono, di punto in bianco, lasciati al loro destino: da persone che aiutavano a trovare lavoro a disoccupati. Una beffa. Bisogna assolutamente restituire loro una prospettiva occupazionale e la soluzione è la loro ricollocazione nei centri per l’impego. Sarebbe economicamente insensato e socialmente ingiusto se si sprecasse questa occasione. Non possiamo accettare che si creino nuovi disoccupati”