Balneari, Salvini contro la decisione del Consiglio di Stato: “Spiagge e mercati italiani non sono in svendita”

Il termine del Consiglio fissato al dicembre 2023 è perentorio per arginare il continuo slittamento dell’applicazione della direttiva Bolkestein.

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Spiaggia (Getty Images)

Spiagge e mercati italiani non sono in svendita, si rassegnino i burocrati di Bruxelles e i loro complici: la Lega non ha mai permesso e non permetterà che il nostro lavoro e le nostre tradizioni vengano cancellati”. Matteo Salvini sui social si è schierato al fianco dei balneari dopo la decisone del Consiglio di Stato di prorogare le concessioni balneari solo fino a dicembre 2023, “al fine di evitare il significativo impatto socio-economico che deriverebbe da una decadenza immediata e generalizzata di tutte le concessioni in essere”. La decisione, presa dall’adunanza plenaria sottolinea però che “dal giorno successivo non ci sarà alcuna possibilità di proroga ulteriore, neanche per via legislativa, e il settore sarà comunque aperto alle regole della concorrenza”.

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Richiamato all’ordine da Bruxelles, l’esecutivo dovrà applicare la direttiva Bolkestein

Le associazioni di categoria hanno evocato lo spettro di migliaia di posti di lavoro persi, mentre il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, che già nel 2020 si era rifiutato di applicare l’estensione al 2023, proponendo solo una “proroga tecnica” di tre anni, che ora il Consiglio di Stato ha promosso. “È una sentenza di storica portata – ha commentato Salvemini – che rende giustizia non tanto alla nostra piccola amministrazione che in questi anni, tra molte ostilità, si è fatta carico di proporre soluzioni e possibili vie d’uscita su un tema di così enorme portata, ma a tutti i cittadini italiani, che sono i legittimi proprietari delle spiagge”. 

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Oggi i concessionari pagano canoni irrisori spesso sotto i 2500 euro all’anno. Il termine fissato al dicembre 2023 è perentorio per arginare il continuo slittamento dell’applicazione della direttiva Bolkestein, la quale dal 2006 prevede che la gestione delle spiagge venga assegnata con le gare di appalto.