Denise Pipitone, torna la speranza dopo le intercettazioni: “Per me è viva”

Denise Pipitone, torna la speranza dopo le intercettazioni: “Per me è viva”. Gli ultimi sviluppi dell’inchiesta riaprono vecchie piste?

Tra colpevolisti e innocentisti, l’inchiesta sulla scomparsa di Denise Pipitone va avanti dal 2004, cioè da quando quella che allora era una bambina di 4 anni sparì da Mazara del Vallo. Negli ultimi mesi c’è stata un’accelerata netta, alimentata anche dai media, ma nessuna conclusione concreta e la Procura di Marsala al momento non ha riscontri.

Denise Pipitone all’epoica della scomparsa (Facebook)

Chi però lì ha lavorato in passato è convito che dalle ultime intercettazioni siano emersi elementi in grado di chiarire la vicenda. Lo ha confermato l’ex pm Maria Angioni, che per diversi mesi allora aveva seguito in prima persona l’inchiesta anche adesso si occupa di altro nella sua Sardegna.

Intervistata a ‘Quarto Grado’, la Angioni è stata chiara: “Le nuove cose emerse in questi mesi dalle intercettazioni credo siano molto importanti. Dimostrano anche il fatto che se si sta zitti non esce fuori niente, invece si fa un po’ di caos qualche spunto esce. Qualcuno cede, qualcun altro  ha voglia di parlare e qualcosa esce fuori”.

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Denise Pipitone, torna la speranza. Le ultime parole dell’ex pm Maria Angioni

Nel mirino adesso c’è la figura di Giuseppe, personaggio citato da Anna Corona in una delle sue ultime intercettazioni di quest’anno. Dalle sue parole può sembrare che sia direttamente coinvolto nella sparizione, anche se la Procura non ha trovato riscontri concreti per andare avanti.

Denise Pipitone, nuovi rinvii a giudizio
Maria Angioni, ex pm del caso Denise (Screenshot RaiPlay)

Maria Angioni insiste: bisogna capire chi è questo Giuseppe e andare fino in fondo. Perché lei è convinta che “lei sia viva. Se invece fosse morta sarebbe già uscita fuori, qualcuno avrebbe fatto trovare le tracce”. Ma rispetto al recente passato, anche lei ha una posizione più cauta, anche sulla pista tunisina, Paese nel quale Denise potrebbe vivere adesso. “Andare a molestare le persone, eventualmente, vicino a lei o anche proprio a lei, non è utile. Se da qualche parte in quella zona tunisina c’è Denise, lei ormai è grande e può fare da sola delle riflessioni”.