No-pass a Milano, la rabbia di Confcommercio: “Basta proteste antidemocratiche”

"A chi ci accusa di voler impedire la libera manifestazione del proprio pensiero diciamo che anche noi nella nostra storia siamo scesi nelle piazze per far sentire la nostra voce. Ma l’abbiamo fatto rispettando le regole che qualificano un paese democratico".

Marco Barbieri - Foto di Facebook
Marco Barbieri – Foto di Facebook

Basta! Milano non può essere bloccata da chi ha deciso di far valere le proprie ragioni in modo antidemocratico e senza rispettare le regole”. In un lungo post su Facebook, Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio, ha commentato la protesta no-vax e no Green pass di ieri, sabato 6 novembre, a Milano, durante la quale un gruppo di manifestanti ha deviato il percorso concordato con la Questura, creando disagi in città.

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Come previsto, il corteo partito alle 17 si è diviso e ha deviato dal percorso concordato insieme alla questura bloccando il traffico e creando disagi alla mobilità, a cittadini e imprenditori. Lo diciamo da giorni, lo chiediamo da mesi facendo appello al senso di responsabilità di ognuno. Non è bloccando la vita di una città sulla via della ripresa dopo tante difficoltà che si ottiene ascolto e supporto”, ha aggiunto.

“Anche noi siamo scesi in piazza, ma abbiamo rispettato le regole”

Barbieri aggiunge che non si tratta di impedire la libertà di pensiero: “A chi ci accusa di voler impedire la libera manifestazione del proprio pensiero diciamo che anche noi nella nostra storia siamo scesi nelle piazze per far sentire la nostra voce. Ma l’abbiamo fatto rispettando le regole che qualificano un paese democratico. Abbiamo lanciato una petizione rivolta alla Milano operosa e silenziosa che ogni giorno offre il proprio contributo alla ripartenza. Cittadini, studenti, imprenditori, manager, turisti, medici, insegnanti e a chiunque voglia unirsi al coro di quanti non vogliono più vedere una città paralizzata. È un’iniziativa con cui vogliamo dimostrare che è  solo con il dialogo, la collaborazione, il rispetto delle istituzioni che si trovano soluzioni condivise”. 

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Secondo il segretario generale di Confcommercio, “la battaglia che non abbiamo ancora vinto è contro la pandemia che, anche se stiamo imparando a conviverci, minaccia ancora il nostro futuro. Non possiamo permetterci nuovi lockdown e nuove zone gialle, arancioni o rosse. Dobbiamo pensare al nostro domani, e non possiamo farlo ostacolando il presente”.