No Green pass in piazza: tensione a Milano. A Trieste corteo e scontri con la polizia

Quello di oggi, sabato 6 novembre, è il sedicesimo corteo di Milano. Tra i manifestanti ci sarebbe anche Paolo Maurizio Ferrari, ex brigatista.

Manifestazione No Green Pass Milano sabato 6 novembre - Web
Manifestazione No Green Pass Milano sabato 6 novembre – Web

Massima attenzione oggi in tutta Italia, in occasione di nuove manifestazioni No-vax e No Green pass. Prefetti e questori sono stati messi in guardia dal Viminale, dal rischio che i cortei possano degenerare in violenza. Le piazze principali sono Milano e Trieste.

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Come avevano annunciato, i manifestanti No Green pass di Milano hanno deviato il percorso. Arrivati a metà corso di Porta Romana, invece di girare su via Lamarmora, hanno imboccato Corso di Porta Vigentina, tragitto non previsto dalla Questura. Arrivati in viale Beatrice d’Este, la polizia ha impedito loro di arrivare ai Navigli, bloccandoli.

Il corteo ha poi proseguito fino a piazza V Giornate e le forze dell’ordine hanno tenuto i manifestanti lontano dal centro. Non ci sono stati tentativi dirigersi perso la sede della Camera del Lavoro, né di incursioni al centro. Dopodiché i manifestanti hanno proseguito verso Corso Buenos Aires.

Dopo circa quattro ore di corteo, durante le quali i No-vax e No Green pass hanno effettuato continui cambi di direzione nel tentativo di creare disagi, si sono seduti in via Anfossi urlando “No green pass“. Alle 22 circa i cittadini erano ancora lontani da piazza Oberdan, dove alle 21 era previsto lo scioglimento del corteo. “I manifestanti provocano notevoli e deliberati disagi al traffico e al trasporto pubblico. Alcuni esagitati si sono addirittura abbandonati ad azioni ostili e minacce verso ignari automobilisti imbottigliati dagli improvvisi blocchi deliberatamente realizzati in più punti tutti distanti o non coerenti col percorso prescritto”, dicono fonti della Questura, come riporta il Corriere della Sera.

Attraverso una serie di complesse e ripetute manovre”, la polizia ha raccolto “i rimanenti mille manifestanti” e li ha incanalati “fino a bloccarli completamente nelle vie Sciesa e Anfossi dove gli stessi sono impossibilitati a proseguire indisciplinatamente la scorreria in atto”, aggiunge la Questura, che ha avviato “un’azione volta a consentire ai manifestanti di allontanarsi soltanto alla spicciolata”, scrive ancora il Corriere.

Quello di oggi, sabato 6 novembre, è il sedicesimo corteo di Milano. Tra i manifestanti ci sarebbe stato anche Paolo Maurizio Ferrari, ex brigatista, che già due settimane fa è stato denunciato per manifestazione non autorizzata. Gli organizzatori, prima del corteo, avevano annunciato di voler percorrere anche strade diverse rispetto a quelle che gli erano state imposte. In un primo momento il percorso era stato rispettato. È cominciato intorno alle 17.10, ma già poco dopo la del sito Fanpage è stata aggredita verbalmente e spintonata da alcuni manifestanti. Per l’episodio sono state portate in questura due persone.

Al momento sono 60 le persone identificate e dieci portate in Questura per essere denunciate. Il corteo milanese è terminato in via Anfossi, a 600 metri dalla Camera del Lavoro. Le forze dell’ordine hanno circondato i manifestanti, che dopo le 21 avevano la possibilità di uscire solo mostrando i documenti. In un primo momento si sono opposti e la situazione è rimasta in stallo fino alle 22, quando le ultime persone presenti hanno cominciato a mostrare i documenti per uscire.

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Manifestazione No Green Pass Trieste sabato 6 novembre - Web
Manifestazione No Green Pass Trieste sabato 6 novembre – Web

A Trieste il corteo scontri con la polizia

Sul fronte triestino, un gruppo composto da circa 200 manifestanti ha tentato di entrare in piazza Unità da piazza della Borsa, spingendo in avanti le transenne nel tentativo di far arretrare le forze dell’ordine schierate. Queste ultime però, sono riuscite a respingerli, agitando anche i manganelli.

Il corteo è terminato prima del previsto e senza incidenti. Ugo Rossi, leader dei No-vax, è intervenuto sul fatto che non fosse necessario un servizio d’ordine. A manifestazione cominciata ha affermato: “Mascherine e steward non ci sono perché è un compito che spetterebbe alla pubblica sicurezza, all’autorità non ci certo a chi manifesta”. Rossi ha anche detto di non temere eventuali sanzioni: “Ho già accumulato multe per 25mila euro”. 

Poco dopo che il corteo si è sciolto, circa 300 persone rimaste in strada hanno tentato di raggiungere piazza Unità d’Italia, vietata ai manifestanti. La polizia, con diverse cariche di alleggerimento, ha impedito loro di accedervi. Gli agenti si sono mossi da piazza Unità d’Italia ed ha avanzato cercando di spingere lontano i manifestanti, verso piazza della Borsa. Sono volati tavolini e sedie dei bar della zona.

Intorno alle 20.15 le forze dell’ordine hanno sgomberato la zona di Capo di Piazza e piazza della Borsa, avanzando, senza caricare, allontanando le persone che avrebbero voluto restare. Dodici persone sono state portate in questura.

I manifestanti hanno aggredito il cronista de Il Piccolo Gianpaolo Sarti, colpendolo con una testata. Anche Andrea Pierini, inviato di una tv locale, è stato colpito con una manata prima al microfono poi alla telecamera.