Contagi a scuola, Alviggi (ANP Milano) a iNews24: “Graduatorie lente, se un docente è in quarantena dobbiamo tappare i buchi”

"Sarebbe da ribaltare completamente il meccanismo di reclutamento del personale a tempo determinato. Siamo a metà novembre e abbiamo ancora buchi di organico", e aggiunge: "Se manca un docente che è in quarantena, chiaramente ci troviamo a dover tappare buchi".

Lorenzo Alviggi, preside dell'ITST Artemisia Gentileschi - Screeoshot di Youtube di un video dell'ITST Artemisia Gentileschi
Lorenzo Alviggi, preside dell’ITST Artemisia Gentileschi – Screeoshot di Youtube di un video dell’ITST Artemisia Gentileschi

Lo scorrimento delle graduatorie “rischia di mettere in grave difficoltà le scuole” della Lombardia, che hanno “ancora buchi dell’organico“. Questo, come spiega ai nostri microfoni Lorenzo Alviggi, dell’Associazione Nazionale Presidi di Milano e dirigente scolastico dell’ITST Artemisia Gentileschi, rischia di creare problemi nell’organizzazione scolastica “perché se manca un docente che è in quarantena, chiaramente ci troviamo a dover tappare buchi”. In più, la nuova circolare “Indicazioni per l’individuazione e la gestione dei contatti di casi di infezione da Sars-Cov-2 in ambito scolastico”, che prescrive in sostanza che, se l’Asl non può, il dirigente scolastico e il referente Covid dovranno intervenire e prescrivere le misure necessarie, dà una responsabilità ulteriore agli istituti scolastici.

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Preside, quali sono le vostre perplessità in merito alla circolare?
Innanzitutto ci lascia un po’ perplessi il “balletto” dei cambiamenti normativi che creano scompensi. Non tanto a noi dirigenti scolastici, che applichiamo la norma com’è nostro compito, ma alle famiglie che possono trovarsi con un provvedimento preso due giorni fa, che poi cambia tra due giorni”;

La circolare individua come “contatti stretti” anche il personale scolastico che ha svolto attività in presenza per almeno quattro ore nello stesso ambiente del caso positivo…
Mi lascia perplesso anche questo. Il docente che è stato quattro ore in una classe è considerato contatto stretto, però non è specificato se le ore vanno considerate in uno stesso giorno o nelle quarantott’ore precedenti. Questo punto resta da interpretare. Come sempre, la maggior parte della responsabilità ricade sui presidi, che in questi anni hanno permesso la tenuta del sistema ed è importante che questo merito venga loro riconosciuto. Siamo chiamati a dare un contributo al sistema sanitario, e non ci sottraiamo”; 

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Il compito dei dirigenti scolastici, come si legge nella circolare è informare i Dipartimenti di prevenzione “della presenza del caso positivo a scuola”, individuare “i contatti scolastici”, sospendere “temporaneamente le attività didattiche in presenza per i “contatti scolastici”, trasmettere a questi ultimi “le indicazioni standardizzate preventivamente predisposte dal Dipartimento di Prevenzione” e segnalare “i contatti scolastici individuati”…
Questo non ci sconvolge più di tanto perché ormai è un anno che si fa in questo modo. Devo dire però che da quando a Milano e nella città metropolitana è stata messa a punto la piattaforma per l’inserimento dei contatti, ci sono stati molti miglioramenti. Durante lo scorso anno scolastico ci sono stati momenti molto critici, perché dovevamo contattare via mail il Dipartimento di Prevenzione, che riceveva centinaia di messaggi al giorno. Ci sono stati anche casi in cui le classi sono state messe in quarantena quando i quattordici giorni erano già finiti. Da quando è stata attivata la piattaforma, la comunicazione è molto più efficiente. Ma chiaramente la responsabilità è nostra e dei docenti, perché ci viene richiesta molta attenzione. Un errore potrebbe generare la diffusione del virus a cascata”; 

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La comunicazione con l’Asl è efficiente?
A Milano nell’ultimo semestre è migliorata. Abbiamo avuto un solo caso e l’Asl è stata tempestiva”;

La principale novità della circolare è che i contatti scolastici sono sottoposti a sorveglianza con testing…
Quello che mi fa temere è che si sostituisca la quarantena con il testing. Ci è sempre stato detto che il test effettuato nelle immediate vicinanze temporali del contatto, non è significativo, perché ci sono dei giorni di incubazione. Mi fa un po’ temere che adesso ci si basi su test effettuati nell’immediatezza. Ma su questo punto credo che le autorità sanitarie sanno quello che fanno, e mi fido”;

Le scuole sono pronte ad organizzarsi in base alla circolare?
Sarebbe da ribaltare completamente il meccanismo di reclutamento del personale a tempo determinato. Siamo a metà novembre e abbiamo ancora buchi di organico. L’Ufficio scolastico territoriale ha nominato due o tre volte i docenti, che non si sono mai presentati e noi scuole non abbiamo la possibilità di nominarli fino a che l’Ufficio scolastico non conclude l’operazione”;

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Per “operazione” intende lo scorrimento delle graduatorie?
Le modalità con cui sono prodotte le chiamate mettono in gravissima difficoltà la scuola, soprattutto in province grandi come Milano, perché rischiamo di arrivare a dicembre senza organico al completo. Non è colpa dell’Ufficio scolastico, ma di tutto il meccanismo. Fino a che la graduatoria non sarà esaurita, quest’ultimo non può restituire i posti alle scuole. Quindi laddove ci siano rinunce, l’Ufficio scolastico deve effettuare un nuovo scorrimento. È una procedura che rischia di diventare infinita e la situazione non può essere lasciata così”;

Questo comporterà problemi di organizzazione scolastica, anche alla luce delle regole anti-Covid?
Certo, perché se manca un docente che è in quarantena, chiaramente ci troviamo a dover tappare buchi. E in più ci sono le famiglie che da inizio anno scolastico hanno fatto molte pressioni sui tempi prolungati, sul doposcuola e sulle attività extracurricolari”.