Denise Pipitone, la mamma all’attacco: drammatico appello sul web

Denise Pipitone, la mamma all’attacco: drammatico appello sul web. Piera Maggio ancora una volta tiene alta l’attenzione sul caso

Denise Pipitone e la mamma, Piera Maggio (Screenshot Rai Play)

Ci sono due date che possono cambiare il futuro dell’inchiesta sulla scomparsa di Denise Pipitone a oltre 17 anni da quella mattinata a Mazara del Vallo. la prima è il 23 novembre, quando il gip di Marsala dovrebbe prendere una decisione definitiva sull’archiviazione o meno delle indagini.

La seconda però è più vicina: domenica 14 novembre infatti è in programma a Roma, quindi lontana dai tribunali siciliani, una manifestazione pacifica per ricordare Denise Pipitone. E Piera Maggio, mamma della bambina che il 26 ottobre scorso ha compiuto 21 anni lontana dai suoi cari, ha rilanciato l’appuntamento sui social a cominciare da quello che è diventato il suo punto d’appoggio nella ricerca.

Denise va cercata, no archiviata“, è il suo drammatico e accorato appello su Facebook. Da quel giorno Piera si è battuta con coraggio alla ricerca della figlia e di una verità finora mai emersa. E lo stesso ha fatto Pietro Pulizzi, padre naturale della bambina anche se all’epoca non era convivente con la mamma.

Piera Maggio ribadisce ancora una volta che la Procura non deve mollare, che esistono alcune piste e alcuni nomi sui quali indagare, che bisogna abbattere l’omertà cominciata quel giorno. Lei ha sempre sostenuto che i rapito di sua figlia siano da cercare a Mazara stessa e non si arrenderà.

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Denise Pipitone, la mamma all’attacco: la decisione finale tocca al gip

In realtà però il 23 novembre prossimo il gip di Marsala potrebbe mettere la pietra tombale sull’inchiesta, almeno su quella che è stata portata avanti fino ad oggi. Nonostante le molte indiscrezioni e testimonianze, molte delle quali sono state ritenute inattendibili e prive di riscontri, non ci sono sostanziali novità.

(Screenshot Rai)

Le intercettazioni disposte nei mesi scorsi hanno tirato di nuovo in ballo Anna Corona e altri personaggi già coinvolti nell’inchiesta, anche se poi tutti sono stati assolti o non processati. Ora tocca al gip: se dovesse respingere l’archiviazione vorrebbe dire che ci sono altre piste da affrontare o approfondire.