Ibrahimovic, l’annuncio sconvolge i tifosi: spunta una nuova squadra

Ibrahimovic, l’annuncio sconvolge i tifosi: c’è altro dopo il Milan. Il fenomeno svedese sta tornando protagonista con la maglia rossonero

Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic (Foto: Getty)

E’ stato il mattatore indiscusso l’altra sera allo Stadio Olimpico. Zlatan Ibrahimovic è tornato ai suoi livelli e anche se 40enne è ancora in grado di trascinare il Milan alla vittoria. Contro la Roma gli sono bastati 58′ in campo per indirizzare il match. Un bolide su punizione, un diagonale chirurgico annullato per fuorigioco e il rigore conquistato per il momentaneo 0-2. Dopo l’intervento di pulizia al ginocchio lo scorso giugno, lo svedese ha avuto bisogno di tempo per rigenerarsi fisicamente e ora sembra ringiovanito di un decennio. Proprio la consapevolezza di essere tornato al 100% gli permette di guardare avanti con fiducia. Ibra, in un calcio in cui la qualità media è calata nettamente, vuole continuare a giocare e fare la differenza. Pioli sa benissimo che con il suo trascinatore in campo quest’anno si può tornare a vincere qualcosa.

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Ibrahimovic, l’annuncio sconvolge i tifosi: un’altra squadra dopo il Milan

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Zlatan Ibrahimovic (Foto: Getty)

Questo pensiero lo ha espresso anche in una recente intervista a Telefoot, proiettandosi ad un futuro prossimo che spaventa i tifosi del ‘Diavolo‘.

Non sono sicuro che il Milan sia l’ultima squadra in cui giocherò. Voglio restare in campo finché posso. Se volessero mandarmi via e io sento di poter andare ancora avanti, continuo. Al Milan ho un grande ruolo, grandi responsabilità, la possibilità di esprimere la mia leadership. È una situazione che mi piace e che mi dà tanto perché sono il più grande. Ed è la prima volta che mi ritrovo in questa situazione“.

Poi sulla stagione in corso aggiunge: “Dobbiamo credere allo scudetto. Lavorare e fare sacrifici. Puoi essere chi vuoi, ma non vuol dire che così raggiungerai i tuoi obiettivi“.

Parlando della sua carriera tira fuori il suo sconfinato ego: “Sono orgoglioso di essere stato ad alti livelli per venticinque anni. Vengo da una nazione con 10 milioni di persone e ho dimostrato al mondo che anche un calciatore svedese sa giocare a calcio. Eredi? No, non c’è nessuno. C’è un solo Zlatan“.