G20, impegni senza date: l’accordo sul clima è solo parziale

G20, impegni senza date: l'accordo sul clima è solo parziale. Il documento finale impegna i Paesi, anche sui vaccini, ma scontenta molti

G20, accordi solo parziali tra i leader mondiali (Getty Images)

Il mondo è fermo all’Accordo di Parigi del 2015 e così rimarrà anche dopo il G20 di Roma che ha prodotto un documento finale non in linea con le attese. La lotta per il cambiamento climatico sposta le sue frontiere, indicativamente al 2050, anche se in realtà non c’è una data precisa, e mette un tetto.

Basta leggere quello che è stato prodotto alla fine degli incontri. I Paesi leader nel modo si impegnano a ridurre le emissioni “entro o attorno a metà secolo” e anche Mario Draghi non può parlare di vittoria. Russia e Cina per ora hanno altre idee, lo hanno fatto capire chiaramente anche se come convitati di pietra a Roma. Ma c’è l’impegno di limitare il riscaldamento globale sotto la soglia di 1,5°.

In teoria tutti avrebbero dovuto cominciare dopo Parigi, in pratica non si è mosso nessuno. Ma da qui al 2025 saranno disponibili 100 miliardi di dollari l’anno fino al 2025 per sostenere i Paesi in via di sviluppo nelle politiche di contrasto ai cambiamenti climatici. Eliminare il carbone dalla nostra vita però, almeno per ora, appare impossibile, tanto che la Russia alza il tetto nella ‘neutralità’ al 2060. Ma altri impegni e altri discorsi cominceranno oggi con la Cop26 di Glasgow, annuale conferenza dell’Onu sul clima.

morta per inquinamento
(Pixabay)

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G20, impegni senza date: le due scadenze per i vaccini e il bilancio di Mario Draghi

Non solo clima però a Roma. Nei discorsi dei leader mondiali (con Angela Merkel alla sua ultima uscita pubblica prima di terminare la carriera da Cancelliera), anche la vaccinazione globale contro il Covid-19. Entro la fine del 2021 dovrà essere vaccinato almeno il 40% della popolazione mondiale, con l’impegno di salire al 70% entro la fine del prossimo anno. Servono ancora 20 miliardi di dollari, secondo le ultime stime , per tenere fede a queste due promesse.

Vertice G20
Biden e Mario Draghi al G20 di Roma (Foto: Getty)

Il bilancio finale del Premier Draghi, che incassa i complimenti di tutti i colleghi sulla buona riuscita del vertice, è comunque positivo: “Non è stato facile raggiungere questo accordo e questo G20 è stato un successo. Essere riusciti a convincere la Cina e gli Stati Uniti d’ America a dialogare, nonostante tutto, aver coinvolto anche India e Russia, allineando questi colossi agli impegni dell’Occidente è positivo”.

Soprattutto perché non tutti concordavano: “Negli ultimi mesi pareva che i Paesi emergenti non avessero nessuna intenzione di prendere altri impegni. Adesso abbiamo un’ambizione comune che prima non c’era”.