CoP26: al via la conferenza Onu sul clima, Draghi: “Usiamo bene i fondi e ascoltiamo i giovani”

Oggi e domani i capi di Stato e di Governo si incontreranno per parlare di clima e cambiamenti climatici, dopo il quasi nulla di fatto al G20.

CoP26 - Foto di Getty Images
CoP26 – Foto di Getty Images

Il principe Carlo è stato chiaro nel discorso alla CoP26: “Il mondo deve mettersi in una posizione di spirito bellica, da ultima spiaggia, di fronte alla sfida dei cambiamenti climatici che incombono sul pianeta”. La conferenza Onu sul clima è entrata nel vivo a Glascow: “Dobbiamo metterci sul piede di guerra”, ha affermato il figlio della regina Elisabetta, che non ha potuto presenziare a causa di alcuni problemi di salute avuti nei giorni scorsi.

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Oggi e domani i capi di Stato e di Governo si incontreranno per parlare di clima e cambiamenti climatici, dopo il quasi nulla di fatto al G20 di Roma. Nella seconda giornata comincerà il World Leaders Summit. Presidenti e primi ministri annunceranno quello che i loro Paesi faranno per la decarbonizzazione e per il taglio delle emissioni di gas serra.
Il premier italiano Mario Draghi è stato accolto dal primo ministro britannico Boris Jonson e dal segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.

A Glascow è prevista la presenza anche di Joe Biden, Angela Merkel, Emmanuel Macron, Fumio Kishida (premier giapponese), Narendra Modi, Justin Trudeau, il cardinale Piero Parolin per la Santa Sede, la presidente della commissione europea Ursula Von Del Leyen. Saranno assenti alcuni capi di stato dei principali paesi emettitori di gas serra: Xi Jinping, cinse, Vladimir Putin, Jair Bolsonaro e Recei Tayyp Erdogan.

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Il World Leaders Summit avrà inizio alle 12 ore locale con un discorso del premier Boris Johnson. Dopo di lui parleranno Mario Draghi, il primo ministro delle Barbados Mia Amor Mottley, il documentarista britannico David Attenborough, il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterrez e il principe Carlo di Windsor.

L’allarme del premer Johnson sul clima: “Resta un minuto prima della mezzanotte

L’umanità ha esaurito il tempo. Resta un minuto prima della mezzanotte”, ha affermato Boris Johnson parlando ai leader mondiali aprendo la CoP26, come scrive l’Ansa. “Dobbiamo passare dalle parole all’azione reale su carbone, automobili, denaro (da investire nella transizione) e alberi, e insiste: “Non è più tempo di speranze, obiettivi o aspirazioni”, ma di “impegni e scadenze concrete verso il cambiamento”.

Il premier britannico si rifà alle parole di Greta Thunberg, affermando che dopo l’Accordo di Parigi del 2015 il mondo ha fatto troppo “blablabla” sul piano del cambiamento climatico e aggiunge: “Facciamo sì che questa conferenza sia l’inizio di una marcia per disinnescare la bomba, l’inizio della fine del cambiamento climatico”, altrimenti le future generazioni “non ci perdoneranno”.

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António Guterres, segretario Onu: “Il fallimento non è una possibilità”

“Stiamo ancora andando verso il disastro climatico. I giovani lo sanno. Ogni Paese lo vede”, ha affermato il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, aggiungendo: “I piccoli stati insulari in via di sviluppo – e altri vulnerabili – lo stanno vivendo. Per loro il fallimento non è una possibilità. Il fallimento è una condanna a morte”. 

E ancora: “È un’illusione pensare che la lotta al cambiamento climatico sia stata vinta”, ricordando che gli ultimi rapporti sul clima prevedono un aumento di 2,7 gradi: “Basta bruciare, perforare e scavare più a fondo. Stiamo scavando le nostre stesse tombe”. 

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Mario Draghi: “Dobbiamo rendere orgogliosi i giovani”

I discorsi che abbiamo appena ascoltato mi hanno colpito profondamente. Negli ultimi anni i giovani ci hanno reso un servizio portando il tema del clima al centro del nostro dibattito politico. I giovani sono stati al centro del vertice PreCoP di Milano. A Glascow noi dobbiamo renderli orgogliosi”. Così Mario Draghi, premier italiano, durante il discorso di apertura della cerimonia CoP26.

Il cambiamento climatico ha anche gravi ripercussioni sulla pace e la sicurezza globali. Può esaurire le risorse naturali e aggravare le tensioni sociali. Può portare a nuovi flussi migratori e contribuire al terrorismo e alla criminalità organizzata. Il cambiamento climatico può dividerci”, continua Draghi.

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Ora, qui alla CoP26 dobbiamo andare oltre, molto più di quanto abbiamo fatto al G20. Dobbiamo accelerare il nostro impegno per contenere l’aumento della temperatura al di sotto di 1,5 gradi. Dobbiamo basarci sull’accordo del G20 e agire in modo più rapido e deciso“, afferma Draghi.

La CoP26 deve essere l’inizio di una campagna permaentne contro il cambiamento climatico. E i nostri giovani devono essere al centro di questo processo. Intendiamo trasformare l’evento Youth 4 Climate che abbiamo tenuto a Milano in un appuntamento fisso di tutte le Cop”, promette Draghi.

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Le generazioni future ci giudicheranno per ciò che otteniamo o che non riusciamo a raggiungere. Dobbiamo coinvolgerli, ascoltarli e soprattutto, imparare da loro”, ha concluso il premier italiano. “Dobbiamo rafforzare i nostri sforzi sui fondi per il clima. Dobbiamo far lavorare insieme il settore pubblico e privato, in modi nuovi. Johnson ha sottolineato la quantità di denaro disponibile: decine di trilioni. Ma ora dobbiamo usarli, dobbiamo trovare un modo intelligente di spenderli velocemente. Abbiamo bisogno che tutte le banche multilaterali e in particolare la Banca mondiale condividano con il settore privato i rischi che il privato si può permettere. Abbiamo bisogno di piattaforme. Johnson ci ha dato la buona notizia che i soldi non sono un problema se vogliamo usarli bene”. 

Joe Biden: “Nella lotta al cambiamento climatico nessuno può farcela da solo”

Faremo quello che è necessario o faremo soffrire le future generazioni? Questo è il decennio decisivo sul clima e la finestra si sta chiudendo rapidamente. Glascow deve dare il calcio di inizio al cambiamento”. Così il presidente Usa Joe Biden, durante il suo intervento alla CoP26.

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Nella lotta ai cambiamenti climatici nessuno può farcela da solo, agire è nell’interesse di tutti”. Ed aggiunge: “Dobbiamo investire sull’energia pulita, ed è quello che faremo negli Usa, ridurremo le emissioni entro il 2030″. 

Alok Sharma, presidente britannico della CoP26 si è detto “cautamente fiducioso” dei risultati emersi dal G20 di Roma in materia di impegni sui cambiamenti climatici, con l’indicazione di arrivare a contenere il surriscaldamento terrestre non oltre 1,5 gradi in più entro la “metà del secolo o vicino”. I giovani che protestano, secondo Sharma, “hanno tutto il diritto a essere arrabbiati perché i leader del mondo collettivamente hanno finora fallito”.

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Il presidente cinese Xi Jinping, nella dichiarazione inviata ai leader mondiali della CoP26, ha invitato “a intraprendere azioni più forti per affrontare insieme la sfida climatica”, ed ha sottolineato che gli effetti del riscaldamento globale “sono sempre più evidenti”, e che “l’urgenza di un’azione globale continua a crescere”. Xi Jinpging ha dato tre suggerimenti sul mantenimento del consenso multilaterale, sul ricorso ad azioni concrete e sull’accelerata alla trasformazione green attraverso la tecnologia.