Bolsonaro in Veneto: sit-in di protesta ad Anguillara e scontri a Padova

Intanto anche a Pistoia, in occasione della visita di domani, martedì 2 novembre, sono attese manifestazioni contro il presidente brasiliano.

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Annullati tutti gli eventi in agenda (Getty Images)

Per ragioni di sicurezza, il presidente del Brasile Jair Bolsonaro non si è presentato al Municipio di Anguillara Veneta, in provincia di Padova, per ricevere la cittadinanza onoraria.

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Circa 200 manifestanti si erano riuniti per un sit-in di protesta in attesa del suo arrivo dal G20. Bolsonaro è andato direttamente a pranzo con la sindaca Alessandra Buoso e tutta la giunta comunale a Villa Arca del Santo, ed è lì che gli è stata conferita la cittadinanza onoraria.

Anche a Padova è stato blindato l’accesso alla Basilica di Sant’Antonio. I manifestanti dei centri sociali sono arrivati in Prato della Valle, schierati all’ingresso di via Belludi, che porta alla Basilica. Hanno trovato a 10 metri di distanza un fitto schieramento di forze dell’ordine con camionette e idranti.

La cittadinanza è inopportuna perché le posizioni di Bolsonaro non rispecchiano i valori della nostra costituzione”, ha spiegato Antonio Spada, uno dei consiglieri municipali di opposizione, che hanno votato contro la decisione della giunta. “Non condividiamo quello che pensa degli omosessuali, delle donne, dell’Amazzonia, una terra che deve rimanere un bene di tutti”.

Una cittadina brasiliana: “La storia dell’Amazzonia non è vera”

In piazza è sceso anche un gruppo di brasiliani che vivono in Veneto, per dimostrare invece il loro supporto a Bolsonaro: “Sono stata costretta a venire in Italia perché in Brasile c’era la corruzione”, ha raccontato all’Ansa Diene Matias, che vive in provincia di Treviso: “Difendo Bolsonaro, sono qui per salutarlo e per accoglierlo”. Sulle critiche avanzate da chi è contro la cittadinanza onoraria: “La storia dell’Amazzonia non è vera, non ha attuato alcun disboscamento, bisogna vedere con i propri occhi per rendersene conto” e aggiunge che Bolsonaro “non ha mai usato soldi pubblici per i fatti propri e non è contrario ai vaccini”.

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Massimo Ramundo, padre cambogiano: “La politica di Bolsonaro va contro ciò che professa Papa Francesco”

Massimo Ramundo, padre cambogiano che ha trascorso 20 anni in Brasile, di cui 12 in Amazzonia, afferma: “La politica di Bolsonaro va contro tutto quello che professa quotidianamente Papa Francesco”. Anche lui è sceso in piazza contro la cittadinanza onoraria: “Il presidente non si occupa della difesa delle minoranze, a partire dagli Indios dell’Amazzonia” e aggiunge “Anzi ha bloccato i finanziamenti per la costruzione di case popolari nelle aree più indigenti del Paese”. Papa Francesco “non smette di ricordarne l’importanza come bene comune, mentre Bolsonaro fa quello che vuole in Amazzonia”.

Salvini incontrerà Bolsonaro in Toscana: polemiche in Forza Italia

Domani Jair Bolsonaro incontrerà Matteo Salvini in Toscana, in occasione di una visita ai caduti brasiliani a Pistoia. Tra gli alleati di Forza Italia c’è già qualche polemica: “Noi stiamo con Draghi e Merkel, lui con Bolsonaro”.

Sono felice e o orgoglioso di rendere omaggio ai caduti brasiliani durante la Seconda guerra mondiale, martedì, accano al presidente Bolzonaro: diedero un contributo importante alla liberazione dall’occupazione nazifascista”, afferma Salvini.

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Per me sarà l’occasione per ribadire la profonda amicizia che lega Italia e Brasile”. A Bolsonaro, aggiunge Salvini, “che ieri è stato ricevuto al Quirinale, rinnoverò il mio ringraziamento anche per l’impegno e la serietà che ci consentirono di riportare in Italia il terrorista comunista Cesare Battisti nel 2019”.

Protesta annunciata anche a Pistoia

Al G20 di Roma, il presidente Bolsonaro, non ha fatto bilaterali, né ha partecipato alla foto dei leader che gettano la monetine dentro la Fontana di Trevi a Roma, anche se è stato fotografato in giro nella capitale.

Intanto anche a Pistoia, in occasione della visita di domani, martedì 2 novembre, sono attese manifestazioni contro il presidente brasiliano: “Non merita di essere ricevuto e salutato dalle autorità italiane, alle quali chiediamo di non tributargli alcun omaggio. Lo chiediamo anche a nome delle 600mila vittime brasiliane del Covid provocate anche dalla sua discriminatoria politica sanitaria”, si lette in una nota degli organizzatori della protesta.