Centrodestra, Malan (FDI) a iNews24: “Con Renzi solo se si trovasse un accordo sul programma”

Il senatore di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, esprime le sue perplessità sulle reazioni del Partito Democratico dopo l’affossamento della legge Zan: “Prendersela con i renziani mi sembra più un modo di non voler accettare la realtà dei fatti”. Sulla candidatura di Berlusconi al Quirinale l’esponente di FDI non ha dubbi: “Sarebbe un fatto storico molto positivo”

Lucia Malan (foto da Facebook)

L’affossamento del ddl Zan ha prodotto due situazioni ben diverse: da una parte infatti ha rinsaldato il centrodestra, dall’altra ha lacerato il fronte progressista, dove la questione dell’alleanza con Italia Viva sta creando una spaccatura soprattutto nel Pd. Per voi si tratta di una doppia vittoria?

“Noi abbiamo espresso il nostro voto al Senato non per fare prevalere questa o quella fazione, ma perché eravamo contrari al modo in cui questa legge era stata scritta, dopodiché se arriva anche una vittoria di carattere politico, ancora meglio. È notevole notare come il Pd se la prenda con Italia Viva, quando mi pare che l’unico a sinistra che abbia rivendicato di non aver votato la legge Zan è stato proprio un rappresentante del PD, Tommaso Cerno, ex dirigente nazionale dell’Arcigay, nonché unico senatore omossessuale dichiarato. Poi per carità, magari qualcuno di Italia Viva avrà anche votato con il centrodestra, non lo escludo, ma questo prendersela con i renziani mi sembra più un modo per il Partito Democratico di non voler accettare la realtà dei fatti”

Dalle parti del centrosinistra si dice addirittura che Italia Viva si stia preparando a passare con il centrodestra, ma voi con Renzi vi ci potreste mai vedere come alleati?

“Dipende da cosa si intende per alleanza. Le alleanze si fanno sulla base dei programmi e non per aggiungere uno ‘zero virgola’ alla coalizione. Se poi ci trova d’accordo sugli obietti da perseguire allora c’è una possibilità, altrimenti no”

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Silvio Berlusconi (gettyimages)

É pur vero che i voti dei renziani sarebbero molto utili per il centrodestra in vista dell’elezione del Presidente della Repubblica.

“Tutti i voti sono sempre utili, non solo per eleggere il Presidente della Repubblica. Ben più importante dei voti però è dimostrare di sapere poi cosa farne, perché si può anche vincere le elezioni ma non riuscire poi a governare, come insegnano le varie coalizioni di centrosinistra da Prodi in poi”

È la prima volta che il centrosinistra si presenterà in svantaggio all’appuntamento per il Quirinale, a tal proposito si può dire ormai che la candidatura di Berlusconi sia anche la vostra scelta?

“Nel vertice che c’è stato tra i leader del centrodestra è stato espresso un sostegno alla candidatura di Berlusconi. Io personalmente lo riterrei un fatto storico ed estremamente positivo, poi si sa che la strada verso il Quirinale è sempre molto lunga e complicata, staremo a vedere cosa accadrà. Tra l’altro Berlusconi è anche l’unico dei tre leader del centrodestra che ha superato i 50 anni, e quindi sarebbe anche l’unico eleggibile per quella carica”

E se si cercasse una convergenza sull’attuale premier, voi ci stareste?

“Io non credo che Draghi accetterebbe mai di fare la seconda scelta. Magari potrebbe accettare qualora la sua fosse la candidatura principale, come accadde con Cossiga e Ciampi, ma non come invece capitò a Scalfaro o Pertini che vennero eletti al sedicesimo scrutinio”

Anche se Berlusconi nell’ultimo vertice con gli alleati ha allontanato l’ipotesi che Forza Italia possa farsi tentare dalla riedizione di un blocco centrista alternativo ai partiti sovranisti, nel partito dell’ex Cavaliere la fronda composta da Gelmini, Brunetta e Carfagna ha comunque promesso battaglia. Questo non può essere un problema per voi?

“Io penso che Forza Italia sia rappresentata da Berlusconi e non da altri, quindi se Berlusconi decide qualcosa, allora quella è la posizione di FI, su questo non ci possono essere dubbi. Aggiungo anche che è da quando è iniziata la seconda Repubblica nel 1994 che si favoleggia sul fatto che in Italia possa nascere una nuova forza centrista. Finora non è mai successo e non credo che accadrà adesso, a maggior ragione in un momento in cui tutto dice che il centrodestra può ottenere una solida vittoria alle elezioni politiche, e perché no, anche al Quirinale”.