G20 a Roma: chi ci sarà e quali saranno i temi affrontati dai leader mondiali

Persone, pianeta e prosperità. Il summit si focalizzerà principalmente sui cambiamenti climatici, in vista della Cop26 di Glascow.

Sabato 30 e domenica 31 ottobre, si terrà il G20 all’Eur a Roma. Oggi, 29 ottobre sarà la giornata degli incontri bilaterali tra i leader. Joe Biden incontrerà Papa Francesco, poi il premier Mario Draghi, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente francese Emmanuel Macron. Inoltre i ministri delle Finanze del G20 insieme ai ministri della Sanità si incontreranno (i primi da vicino, i secondi da remoto) al Salone delle Fontane all’Eur.

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L’incontro tra il Papa e Joe Biden

Biden arriva per la prima volta in Italia come presidente Usa. Con Papa Francesco avrà un incontro privato, durante il quale affronteranno temi come l’emergenza climatica, i migranti, la lotta alla pandemia e i rapporti con la Cina, ma soprattutto dell’aborto. Biden crede che quest’ultimo sia una scelta delle donne, mentre il Pontefice ritiene che sia un “omicidio”.

Summit

Il summit vero e proprio si terrà sabato 30 ottobre, mentre domenica pomeriggio si terrà una conferenza stampa di Draghi e degli altri leader. Interverranno anche la regina Maxima dei Paesi Bassi e il principe Carlo per la Gran Bretagna.

I temi del G20

I lavori seguiranno tre tematiche generali: persone, pianeta e prosperità. Il summit si focalizzerà principalmente sui cambiamenti climatici, in vista della Cop26 di Glascow che comincia lunedì 1 novembre. I leader discuteranno anche della ripresa economica post-pandemia, dell’aumento dei prezzi dell’energia e delle difficoltà delle forniture, della campagna vaccinale a livello mondiale, oltre che di una tassa minima globale del 15% per le grosse corporation. Si affronteranno anche la questione Afghanistan, la ripresa del negoziato sul nucleare con l’Iran (è previsto un incontro sabato su questo, tra i leader Usa, Germania, Francia e Uk), l’Indo-Pacifico, la Cina e il progetto di una difesa europea.

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I risultati auspicati

Al G20 mancheranno la Cina e la Russia. Xi Jinping e Vladimir Putin hanno deciso di non presidiare al summit a causa della pandemia e seguiranno i lavori da remoto. Mancheranno anche Fumio Kishida, primo ministro giapponese, Salman, re saudita, Andres Manuel Lopez Obrador, presidente messicano. Ci sarà invece Jair Bolsonaro, presidente brasiliano.

A proposito di vaccini, durante il G20 di maggio i Paesi si sono impegnati per vaccinare almeno il 40% della popolazione mondiale entro il 2021. Ma nell’ambito dell’iniziativa Covax promossa dall’Onu, solo 194 milioni di dosi sono state date dai Paesi ad alto reddito, sui 1,3 miliardi di dosi promesse.

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Divergenze anche sui brevetti. India e Sudafrica chiedono la sospensione di questi ultimi e nonostante le resistenze del blocco del G7, intendono portare la questione sul tavolo della World Trade Organization.

Sembra auspicabile invece la firma dell’accordo che imponga l’aliquota minima globale del 15% sugli utili delle multinazionali. L’obiettivo di questa tassa è evitare che le Corporation continuino a spostare le sedi fiscali dove è più conveniente.

Sul tema ambientale, Mario Draghi mira a raggiungere un’intesa sulla riduzione delle emissioni di metano del 30% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2020. Ma con l’assenza al summit della Cina, paese che inquina di più, in molti sono scettici sul raggiungimento di una decisione.