Ddl Zan: come potrebbero cambiare gli equilibri in Senato dopo il voto segreto

Mentre il Nazareno chiude le porte a Forza Italia, Gianfranco Micciché fa un passo verso Matteo Renzi.

Crisi Governo
Senato della Repubblica (Getty Images)

Il voto segreto che ha bloccato il Ddl Zan potrebbe essere la prova della fragilità del centrosinistra. Gli applausi e i boati in Senato successivi al verdetto daranno vita a un cambiamento che potrebbe far uscire a pezzi una parte della maggioranza dall’elezione del successore di Mattarella e non solo. Secondo i sondaggi, il “sogno” di Enrico Letta successivo alle elezioni amministrative, di dare vita a un’alleanza che andasse “da Calenda a Conte” è già spezzato.

LEGGI ANCHE: Pensioni, bonus facciata, Tampon tax: cosa prevede la Manovra 2022

Lo specchio sarebbe proprio il voto segreto sul Ddl Zan. Italia Viva, partito di Matteo Renzi potrebbe rompere definitivamente con il Pd, e ad affermarlo è stato Enrico Letta a Radio Immagina all’indomani dell’affossamento della legge sui diritti della comunità Lgbt+: “Si è sancita una rottura, anche una rottura di fiducia, a tutto campo. Italia viva, ma complessivamente con la parte che ha votato in quel modo”, ha affermato il segretario dei Dem. Anche il senatore Stefano Collina (Pd) teme che “lo smottamento impressionante” visto dei numeri della legge Zan possa ripetersi, perché “alcune aree del Senato sono fuori controllo, ci sono manovre in atto”, come spiega al Corriere della Sera.

Cosa accade tra Pd e Italia Viva

Enrico Letta racconta che dopo il voto della legge contro l’omotransfobia, “Italia Viva immediatamente ha cominciato a prendersela con noi. Chi reagisce così ha qualcosa da nascondere. Una reazione così vocale, sguaiata, la dice lunga”. La risposta al segretario Dem è arrivata da Matteo Renzi con un video dal Senato: “Finite le amministrative Letta è stato molto gentile, va da Fazio e mi manda un messaggino: “Apro, lavoriamoci insieme. Ho detto ci siamo. Questo accadeva domenica. Mi sono fatto carico di chiamare tutti per avvisare, o si fa l’accordo prima di mercoledì o al voto segreto può succedere di tutto. Niente. Martedì, alla riunione al Senato, Zan e gli esponenti Pd e 5 Stelle hanno detto, questo è il testo, prendere o lasciare. Hanno detto muro contro muro. Bravi. Con questa scelta suicida avete distrutto il Ddl Zan”, ha affermato Renzi di ritorno dall’Arabia Saudita.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Maltempo, Catania si barrica in attesa del Medicane

E mentre il Nazareno chiude le porte a Forza Italia, Gianfranco Micciché fa un passo verso Matteo Renzi: “Vogliamo il partito di Renzi nel centrodestra”, ha detto al Corriere della Sera. “Deputati vicini a Renzi come Nicola D’Agostino e Edy Tamajo, con Sicilia futura, da tempo spingevano per un dialogo. E arriva l’invito di Renzi. Vieni a Firenze? Se mi porti da Pinchiorri, rispondo”.