Ddl Zan, Migliore (Italia Viva) a iNews24: “Franchi tiratori nel Pd e M5s”

Il deputato di Italia Viva, Gennaro Migliore, respinge le accuse provenienti da Pd e M5s e invita i due partiti a riflettere sugli errori commessi: “Avevamo detto che ci sarebbero stati dei problemi, a maggior ragione con il voto segreto”. Sull’assenza di Renzi impegnato in un viaggio in Arabia Saudita, l’esponente di Iv non ha dubbi: “ Ci si sta occupando più del viaggio di Renzi che delle migliaia di persone non saranno protette da una legge che avrebbe invece potuto tutelarle”

Gennaro Migliore (screenshot da Facebook)

Dopo mesi di discussioni e accesi scontri politici, il disegno di legge contro l’omotransfobia è stato ieri affossato dopo la votazione a Palazzo Madama. Il centrodestra festeggia, Pd e M5s vi accusano di tradimento e voi vi state limitando ad un lapidario “ve l’avevamo detto”.

“No, non è solo questo. Innanzitutto questa bocciatura è un danno per tutto il Paese e fa fare un salto all’indietro molto grave sotto il profilo dei diritti. Io sono tra quelli che alla Camera hanno votato a favore del disegno di legge Zan e ritengo che il suo affossamento sia un problema molto serio. Dopodiché lo stop al ddl è stato causato dai franchi  tiratori nel M5s e soprattutto nel Pd. Noi avevamo detto che ci sarebbero stati dei problemi proprio perché sapevamo che non sarebbe stato semplice farlo passare cosi com’era, per di più con il voto segreto. Invece che riflettere su questo si è voluta creare una narrazione per cui la responsabilità della bocciatura fosse riconducibile a Italia Viva, e questo nonostante i 23 voti di scarto rispetto ai quali i 12 senatori presenti di Iv non potevano comunque essere determinanti”

Magari non determinanti, ma potrebbero aver contribuito all’affossamento della legge…

“Noi abbiamo votato contro la mozione della destra e trovo assolutamente insensato che invece di riflettere su chi siano stati i franchi tiratori si cerchi invece di addossare la colpa su un partito che ha avuto come unico obiettivo quello di salvare questa legge”

Quindi lei metterebbe la mano sul fuoco sui 12 senatori di Italia Viva?

“Assolutamente si, e lo farei con convinzione”

Le polemiche dovute all’assenza di Matteo Renzi

Renzi
Matteo Renzi (via Screenshot)

Ieri tra gli assenti figurava anche Renzi, che proprio giorno nella votazione era invece per l’ennesima volta in Arabia Saudita. Qualcuno la definirebbe ironia della sorte…

“A me pare che ci si stia occupando più del viaggio di Renzi che del fatto che migliaia di persone non saranno protette da una legge che avrebbe invece potuto tutelarle. Ripeto, qui non stiamo parlando di un voto, ma di ben 23 voti di differenza, quindi cerchiamo di non inquinare ulteriormente questo dibattito”

Ieri dopo il voto l’onorevole La Russa ha dichiarato che “è nata una nuova maggioranza”.

“Se La Russa pensa di fare una nuova maggioranza con i franchi tiratori del Pd e del M5s, allora buon per lui, buona fortuna!”

Quindi non è vero che Iv sta preparando il salto per gettarsi nel campo del centrodestra in previsione della prossima elezione del Presidente della Repubblica?

“Il centrodestra è già di per sé forte, visto che da solo raggiunge un numero vicino al 45% dei delegati e dunque si tratta di una cospicua minoranza di blocco. Io ho già fatto tre votazioni del Presidente della Repubblica e ricordo che all’epoca dei 101 franchi tiratori che affossarono l’elezione di Romano Prodi, anche allora si provò a gettare la colpa su qualcun altro, in quel caso era a Sel, di cui ero capogruppo. Ricordo che solo grazie ad uno stratagemma riuscimmo a dimostrare che in realtà i voti che mancavano non erano i nostri, ma quelli del Pd. Il Presidente della Repubblica deve essere una figura di garanzia  e al di là dei numeri e dei giochetti a cui sono affezionati alcuni colleghi, è un problema che riguarda innanzitutto la tenuta del Paese e quindi va raccolta una maggioranza più ampia possibile”

Una maggioranza che potrebbe anche raccogliersi attorno al nome di Pierferdinando Casini, come sembra voler prospettare Renzi?

“Io non penso che oggi sia il caso di affrontare il tema dei nomi, anche perché fino ad una settimana prima dell’elezione sono solo manovre per dare segnali politici e io francamente non sono interessato a darne”