Un Posto al Sole in Parlamento, Iovino (M5S): “Cambiare orario metterebbe a rischio centinaia di posti di lavoro”

Il deputato, con l'interrogazione parlamentare si rivolge direttamente al premier Draghi: "Un cambiamento dell'orario metterebbe a rischio centinaia di posti di lavoro".

Luigi Iovino (da Facebook)

Nell’interrogazione ho cercato di rispondere alle richieste dei lavoratori del mondo dello spettacolo di Napoli, che stanno cercando di far emergere la questione del mondo del lavoro che ruota intorno alla fiction”. Ai microfoni di iNews24, il deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Iovino approfondisce il motivo dell’interrogazione parlamentare presentata contro il cambio di orario della celebre soap opera Un posto al sole. “Non è una questione di orari della soap ma di posti di lavoro. Se dovessero cambiare, potrebbe scendere lo share, e l’indotto economico napoletano e altri centri di produzione subirebbero una perdita”.

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Cosa chiede nell’interrogazione parlamentare?
Che venga tutelata una produzione che rappresenta un’eccellenza della nostra tv di Stato. Un Posto al Sole, in 25 anni di storia, ha dato lavoro a oltre 2mila attori, a decine di migliaia di comparse, a più di cento registi, per non parlare degli addetti ai lavori, dagli autori a tutti gli operatori del settore tecnico. Non si può decidere di cambiare orario di palinsesto a un’idea che funziona ed è di successo, con un possibile un calo drastico degli ascolti che metterebbe a rischio quella che rappresenta una vera e propria “azienda”, tenuto conto di quanta gente è impiegata per la sua realizzazione e che rischia di perdere il lavoro”;

Perché ha deciso di presentarla?
Ho raccolto il grido di allarme delle sigle sindacali, che si sono fatte portavoce di chi da anni è impegnato nella produzione della fiction e ho voluto far mia quella che considero una battaglia di buonsenso e a difesa di un buon prodotto e di chi è impiegato per la sua realizzazione. Soprattutto a difesa dei tanti giovani che lavorano in questo indotto”;

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Tanti altri programmi tv vengono spostati per svariate esigenze. Perché su un posto al sole, secondo lei, si sta creando un dibattito?
Perché, in quanto parlamentare e rappresentante di tutti i cittadini, ritengo che abbiamo serie responsabilità rispetto alla tv di stato che è l’azienda di tutti gli italiani. E trovo assolutamente fuori luogo stravolgere il palinsesto mettendo a repentaglio una produzione che porta guadagno e visibilità, contribuendo a rilanciare gli studi Rai di Napoli, che negli ultimi anni hanno vissuto momenti di forte crisi”;

Cosa rappresenta un posto al sole per gli italiani?
Un appuntamento che per molte famiglie è diventato una tradizione. Una produzione pulita, che mostra i tratti più caratteristici e affascinanti del nostro Paese, per nulla stereotipati e nei cui protagonisti in molti ci rivediamo. Una soap che unisce l’Italia da Nord a Sud e la raduna in uno dei posti e degli scorci più belli del Paese e del mondo”;

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Nell’interrogazione lei scrive che un posto al sole impatta positivamente sul turismo campano. In che modo?
Resto convinto che Un Posto al Sole, con i suoi palazzi, le ambientazioni, le fotografie dagli angoli più belli di Napoli e la rappresentazione della migliore napoletanità, unite a una meravigliosa filosofia applicata a ogni aspetto del vivere quotidiano, restituiscano la migliore immagine e la più bella cartolina della città. E i settori ricettivi non possono che beneficiarne di questa pubblicità”.