Droga dello stupro sul dark web: tra i 39 indagati c’è Claudia Rivelli, sorella di Ornella Muti

Accertato per la prima volta in Italia, l’autoriciclaggio di monete virtuali. Roma era il centro di importazione italiano della droga dello stupro.

 

Operazione Nas
Operazione Nas

Droga dello stupro e altre sostanze dall’estero al darkweb. La Procura di Roma, insieme al Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, ha scoperto un giro di stupefacenti con centrale nella capitale. Trentanove persone sono coinvolte nell’inchiesta, undici in carcere e ventotto ai domiciliari.

LEGGI ANCHE: Duplice omicidio a Verona, una madre uccide le figlie in una casa accoglienza: ricercata

Tra gli indagati, oltre a persone dedite assiduamente al contesto criminale, anche professionisti del settore pubblico e privato, come un medico odontoiatra, un avvocato, un funzionario di un ente locale, un insegnante di scuola media, due impiegati di banca, due militari in congedo e un architetto. Sarebbe coinvolta anche Claudia Rivelli, sorella dell’attrice Ornella Muti. I destinatari delle misure sono indagati a vario titolo dei reati di importazione dall’estero e traffico di stupefacenti, acquisite dall’estero sul web o sul darkweb. Tra le sostanze, secondo gli investigatori, ci sarebbero la droga dello stupro, l’eroina sintetica, cationi sintetici, benzodiazepine, nonché sostanze ad effetto psicotropo nuove nello scenario europeo, appartenenti alla categoria delle “Nuove sostanze psicoattive” (NSP).

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Covid, Pregliasco a iNews24: “Con il freddo in arrivo colpo di coda anche in Italia”

Ricostruite le rotte internazionali della droga

Durante le indagini sono state ricostruite rotte internazionali di provenienza NSP, che venivano acquistate in rete, suddivise per tipologie strutturali. Le fentanili provenivano dal Canada, Polonia e Repubblica Ceca, le GBL da Cina, Olanda, Francia e Croazia, i catinoni sintetici e le benzodiazepine dall’Olanda. L’eroina poi, è stata rinvenuta in spedizioni provenienti dalla Gran Bretagna e dalla Germania.

Sorella di Ornella Muti
Claudia Rivelli (@Twitter)

L’operazione è stata resa possibile dal costante scambio informativo nell’ambito della cooperazione internazionale giudiziaria e di polizia con Eurojust, Europol e Interpol e al coordinamento, a livello nazionale, della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e dalla Sezione di Chimica sei Ris di Roma, nell’ambito dell’Accordo di collaborazione interistituzuinale siglato tra il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, denominato “Progetto NPS online”, nato per promuovere politiche antidroga e di tutela per la salute pubblica.

LEGGI ANCHE: Un Posto al Sole in Parlamento, Iovino (M5S): “Cambiare orario metterebbe a rischio centinaia di posti di lavoro”

Durante le indagini sono state individuate oltre 290 spedizioni verso soggetti dediti all’importazione sparsi in tutta Italia, per un affare di circa 4 milioni e 800mila euro,
La nuova droga, il Fentanyl, un oppioide, veniva creata in laboratori chimici situati all’estero. Quest’ultima veniva spacciata come eroina ma se assunta in quantitativo uguale all’eroina tradizionale, può provocare intossicazioni acute e anche portare alla morte. Il Fentanyl e i suoi analoghi strutturali hanno provocato un aumento dei morti per overdose nei Paesi esteri, soprattutto nel Nord America. I carabinieri sono riusciti a limitarle in Italia, grazie alle numerose spedizioni di Fentanili operate in frontiera.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Carburanti, prezzi alle stelle: l’allarme delle associazioni

Per gli inquirenti, Roma era il centro di importazione italiano della droga dello stupro

Stando alle indagini, Roma era il centro di importazione italiano, della droga dello stupro,
Le caratteristiche del traffico emerso sono: l’utilizzo, per gli ordini e il pagamento del deep web e dark web da gruppi criminali esteri, attivi nel rifornimento delle NPS; il pagamento con metodi non rintracciabili, come il bitcoin; invio di plichi dall’estero con l’indicazione di mittenti e destinatari fittizi con indicazione di nominativi di fantasia o morti; l’utilizzo di servizi home delivery per la distribuzione delle droghe a livello locale con corrieri ingrati del reale contenuto dei plichi: il reinvestimento in criptovaluta, da parte di alcuni indagati, dei guadagni dello spaccio su conti correnti esteri.

LEGGI ANCHE: Camilla Canepa: secondo Report, i rischi di Astrazeneca erano noti ma il Cts avrebbe lasciato fare

Per la prima volta in Italia è stato accertato l’autoriciclaggio di monete virtuali

Per la prima volta in Italia è stato accertato e ricostruito l’autoriciclaggio di monete virtuali.
Durante le indagini sono stati sequestrati 42 litri di droga dello stupro, 1,3 chili di sostanze stupefacenti sintetiche (fentanili) e 1,2 chili di cationi sintetici. Inoltre 8 grammi di eroina destinata ad essere miscelata con il fentanyl, 20 francobolli a base di flualprazolam e 115 grammi di marijuana.