Diego Maradona, annuncio choc dell’ex avvocato: che dolore per i tifosi

Diego Maradona, annuncio choc dell’ex avvocato: che dolore per i tifosi. Le cause delle morte del ‘Pibe de Oro’ continuano a tenere banco

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Diego Armando Maradona con la maglia dell’Argentina nel 1993 (Foto: Getty)

Il nome di Diego Armando Maradona è ancora sulla bocca di tifosi e appassionati del mondo del calcio. ‘Il Pibe de Oro’, anche dopo la sua scomparsa, ha ispirato tantissimi appassionati, nonchè registi del mondo del cinema. Su di lui è in uscita una serie su Netflix e il suo personaggio consentirà a Sorrentino di competere nuovamente per l’Oscar. “È stata la mano di Dio” è stata infatti scelta per rappresentare l’Italia nella selezione per il miglior film internazionale alla cerimonia di Los Angeles. Questo dopo aver conquistato a settembre il Gran Premio della Giuria al Festival di Venezia. Maradona tiene banco anche per le vicissitudini che riguardano la sua morte. A tutti non è andata giù la spiegazione sbrigativa che ne fecero i medici che lo avevano in cura e sulle ultime ore de ‘El Diez’ è ancora in corso un’inchiesta.

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Diego Maradona, annuncio choc dell’ex avvocato: “E’ stato curato in modo pessimo”

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Diego Armando Maradona (Foto: Getty)

Matias Morla, ex avvocato di Diego, ha sostenuto che l’assistenza medica fornita all’ex campione del Napoli, dopo l’operazione subita alla testa “è stata pessima e lo ha portato alla morte”. Le figlie, Dalma e Giannina, sarebbero anch’esse coinvolte, visto che ne hanno autorizzato il trasferimento in una casa inadatta, invece di mantenerlo ricoverato in clinica. Al termine dell’interrogatorio del pm di San Isidro, che indaga sulle circostanze della morte di Diego, Morla ha parlato dell’ultimo suo incontro con l’ex calciatore, il 16 novembre 2020, esattamente nove giorni prima della scomparsa.

“Gli errori commessi sono stati tanti perché Diego è morto, si è gonfiato e gonfiato fino a quando il suo cuore è esploso”, ha specificato.

Poi ha aggiunto: “Quando entrai in casa aveva una voce strana, come quella di un robot, molto acuta e intermittente. Ho informato tutti del suo stato di salute. Poi ho capito che era a causa della quantità di acqua trattenuta nel corpo“.

Secondo Morla l’errore più grande è stato quello di portarlo via dalla struttura ospedaliera dove era ricoverato.

“Non aveva motivo di andare in una casa quando i medici hanno detto che doveva rimanere in clinica”. Insomma una serie di scelte sbagliate che hanno coinvolto anche la sua famiglia, in quella che sembra sempre più essere stata una fine evitabile.