Cos’è Medicane, il ciclone con la potenza di un uragano che ha colpito Calabria e Sicilia

L'esperto spiega al Corriere: "Difficile dire se sia collegato al riscaldamento globale perché vent'anni fa non avevamo le immagini satellitari".

Maltempo Sicilia e Calabria - Foto di Facebook
Maltempo Sicilia e Calabria – Foto di Facebook

Dopo una breve tregua, a partire da domani, giovedì 28 ottobre, al maltempo che sta colpendo il Sud Italia potrebbe ulteriormente rafforzarsi. L’ondata di forti piogge e alluvioni prende il nome di Medicane, ovvero Mediterranean Hurricane. Il Corriere della Sera ha interpellato in merito Enrico Scoccimarro, esperto di eventi estremi e scenari climatici alla Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici, per capirne le caratteristiche.

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Medicane è un ciclone che si sviluppa nel Mediterraneo con la potenza di un uragano. La sua caratteristica, spiega Scoccimarro, “è una depressione a vortice che assomiglia ai cicloni tropicali, con dimensioni minori e diametro di circa 300 chilometri” . L’esperto aggiunge al Corriere della Sera che “i venti possono superare i 33 metri al secondo, come un uragano di categoria 1. I medicane contengono una quantità d’acqua associata molto elevata che possono scaricare in poco tempo”. Si sviluppano “soprattutto tra la tarda estate e l’inizio dell’autunno, ma ce ne sono stati anche in inverno”.

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Medicane dura pochi giorni e investe soprattutto le coste ioniche

Scoccimarro spiega che “partono dalla parte bassa del Mediterraneo, presso le coste africane, dove la temperatura del mare arriva fino a 26 gradi e colpiscono soprattutto la Grecia, Sicilia e Calabria. Ma possono investire anche la Sardegna il Salento, in Puglia. Le coste ioniche sono le più esposte”. La durata di un Medicane, spiega l’esperto al Corriere, è di pochi giorni “soprattutto perché quando colpiscono la terraferma non hanno più l’energia del mare caldo a sostenerli. Però possono stazionare alcuni giorni sul mare e scaricare molta pioggia sulle coste, come sembra il caso di questo ultimo fenomeno”.

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“Difficile dire se i Medicane sono causati dal riscaldamento globale”

Infine Scoccimarro spiega che è “difficile dire” se i Medicane siano aumentati con il riscaldamento globale: “I Medicane sono diventati evidenti solo da quando disponiamo delle immagini satellitari, prima erano classificati come normali perturbazioni. Negli ultimi vent’anni ne abbiamo contati una trentina: un numero troppo limitato per fare una statistica accurata e dire se sono aumentati rispetto al passato”.