Santopadre, trova i ladri in casa e spara, il sindaco a iNews24: “Aumenteremo i controlli in città”

Sandro Fiorelli avrebbe sparato per legittima difesa. La sua versione dei fatti è ora al vaglio degli investigatori. Predisposta l'autopsia al corpo di Mirel Joaca Bine.

(Facebook)

Questo è il momento del silenzio. Tutta la comunità si è stretta attorno a entrambe le vittime di questo episodio, sia la persona che è morta sia il proprietario di casa, la cui vita cambierà a partire da oggi”. Sono le parole di Giampiero Forte, sindaco di Santopadre, un comune di 1200 abitanti in provincia di Frosinone, dove ieri sera intorno alle 19.30 un uomo trentaquattrenne di nazionalità romena, di Brasov, Mirel Joaca Bine, è stato ucciso con un colpo di fucile dopo aver fatto irruzione nella villetta di Sandro Fiorelli, 58enne, tabaccaio di professione.

LEGGI ANCHE: Portuali Trieste, Puzzer: “Siamo in dittatura, non più in democrazia”

A sparare sarebbe stato proprio Fiorelli, dopo aver sorpreso un gruppo di tre o forse quattro ladri nella sua casa mentre rientrava con il figlio adolescente. Ad accorgersi della presenza dei ladri in casa sarebbe stato il giovane.

La ricostruzione dei fatti

Stando alle prime ricostruzioni, Bine, il ladro, avrebbe puntato una pistola contro il tabaccaio, che si sarebbe difeso sparando e uccidendo con un fucile semiautomatico calibro 12. La pistola del malvivente è poi risultata una replica caricata a salve. L’episodio è terminato in tragedia nel giardino della villetta, dove Bine è morto.
Gli altri ladri sono riusciti a scappare a bordo di un’auto di colore chiaro, parcheggiata poco lontano dalla villetta. A chiamare i soccorsi è stato Fiorelli. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, una pattuglia della polizia, un’ambulanza e il pubblico ministero Marina Marra che ha disposto l’autopsia al corpo di Bine.
Il tabaccaio è stato interrogato nella caserma dei carabinieri della compagnia di Sora per alcune ore. La sua versione dei fatti è ora al vaglio della Procura di Cassino, che coordina le indagini eseguite carabinieri della compagnia di Sora e dei colleghi del reparto Operativo provinciale, che capiranno se l’uomo abbia agito per legittima difesa.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Allerta meteo rossa domani in Sicilia e in Calabria: tutte le regioni a rischio

Fiorelli, difeso dall’avvocato Sandro De Gasperis, deteneva l’arma con regolare porto d’armi. La replica detenuta da Bine e il fucile sono stati sequestrati. Accertamenti sono stati eseguiti nella villetta, per cercare di capire come abbiano fatto i ladri ad entrare e cosa sia stato portato via. I carabinieri sono sulle tracce dei presunti complici di Bine, che potrebbero essere scappati via in auto o con altre persone che li aspettavano fuori dalla villetta, complici del furto. Non si esclude che possano essere acquisiti i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero aiutare a ricostruire i minuti che hanno preceduto la tragedia. Fiorelli è indagato per omicidio. Avrebbe sparato due colpi di fucile, uno in aria, l’altro avrebbe centrato Bine, che sembrerebbe incensurato. Non è la prima volta che Fiorelli subisce un furto. L’ultimo sarebbe avvenuto nella sua tabaccheria e negli ultimi anni sarebbe stato vittima di circa cinque episodi simili.

Il sindaco: “Insieme alla prefettura e alle forze dell’ordine lavoreremo per la sicurezza dei nostri concittadini”

In rappresentanza di tutta la comunità abbiamo scelto di mantenere un basso profilo, restiamo uniti senza esasperazioni e facendo in modo che questa drammatica situazione non venga strumentalizzata da nessuno”, commenta Giampiero Forte, sindaco di Santopadre, che spiega che questo furto non è stato un episodio isolato negli ultimi tempi: “Nelle case vicine alla sua negli ultimi mesi si sono verificati tanti furti. Questo accade anche in altre città italiane, ma non è una giustificazione, anzi è una situazione che deve far riflettere tutti”.

LEGGI ANCHE: Mottarone: continuano i lavori per rimuovere la cabina precipitata

Il sindaco spiega che dopo questo episodio verranno rafforzati i controlli: “Questo è un momento di riflessione. Con calma, insieme alla prefettura e alle forze dell’ordine cominceremo a lavorare per trovare il modo di far stare tranquilli i nostri concittadini”. Forte infine, racconta di essere stato sul posto della tragedia: “Sono andato sul posto ma non ho avuto modo di parlare né con il proprietario di casa né non i suoi familiari. Sono tutti scioccati, la situazione è surreale per loro e vivono un grande sconforto. Si è trattato di un gesto nato dalla paura e dalla disperazione”.