Francobolli rari, ce n’è uno che vale 22.000 euro: ecco com’è fatto

Tra i tanti francobolli rari, ce ne sono alcuni che valgono cifre pazzesche. Questo vale ben 22.000 euro: come riconoscerlo

francobolli rari
Ci sono alcuni francobolli rari che valgono cifre da capogiro (Pixabay)

Ormai ogni giorno spuntano in rete nuovi annunci legati al mondo del collezionismo. Appassionati da ogni angolo del mondo sono alla ricerca di francobolli rari, ma anche di monete, dischi, vinili, sneakers, smartphone e molto altro. Ci sono alcune caratteristiche che rendono esemplari preziosissimi.

Basti pensare agli errori di stampa o di conio, ma anche scarsa tiratura o legami con particolari eventi storici. Se ce n’è uno che vale realmente una fortuna, questo è il 1929 Italia Lire 1,75 Regno di Vittorio Emanuele III, il cui valore potrebbe arrivare fino a 22.000 euro. Ecco come riconoscerlo e tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

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Francobolli rari, il 1929 Italia Lire 1,75 può costare fino a 22.000 euro

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Un esempio è questo del 1929 dedicato al Re Vittorio Emanuele III, il cui valore raggiunge anche i 22000 euro (Pixabay)

Torniamo a parlare di francobolli rari e, nello specifico, del 1929 Italia Lire 1,75. Emesso durante il Regno di Vittorio Emanuele III, può arrivare a valere fino a 22.000 euro. Riconoscerlo è in realtà molto semplice. C’è infatti l’effigie del Re in riquadro volta a sinistra, con stampa calcografica in fogli di 100 e bordo dentellato 13,75.

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Il consiglio è di controllare subito in casa, perché se ne avete uno potreste guadagnarci una fortuna senza fare nulla. E se siete fortunati, potrebbe addirittura scatenarsi un’asta tra più potenziali compratori. Il valore finale sarebbe così impronosticabile e ben più alto dei 22.000 euro sopracitati. Ci sono varie piattaforme per partire con la compravendita, tra cui è impossibile non menzionare eBay.