Manovra 2021, da Superbonus a novità sulle pensioni: cosa c’è nella legge di bilancio

C'è la proroga del superbonus ma non vale per le villette unifamiliari. Scende al 10% l'Iva sugli assorbenti femminili.

(Pixabay)

Proroga del superbonus, innovazione tecnologica, incentivi per l’edilizia, aumento dei fondi per i libri di testo gratis, il taglio delle bollette e il restyling del reddito di cittadinanza. Sono alcune delle misure contenute nel Documento programmatico di bilancio (Dpb) approvato dal Consiglio dei ministri. Dopo le riserve della Lega, il tema delle pensioni con quota 102 e 104 verrà ridiscusso nei prossimi giorni, in vista del varo della legge di bilancio. Il piano prevede anche “più risorse per sanità, anziani non autosufficienti, scuola e trasporto pubblico. Un importante fondo pluriennale per gli investimenti pubblici”, come dice il responsabile economico del Pd Antonio Misiani, al Corriere della Sera.
Il Governo prevede una manovra espansiva da 23 a 25 miliardi di euro per il 2022, da investire per la maggior parte nella riduzione delle tasse. Vediamo gli argomenti punto per punto.

Proroga del Superbonus

Il superbonus è stato prorogato al 2023, ma è limitato ai condomini e Iacp (esclude quindi le villette unifamiliari). Tra gli altri bonus edilizi, sarebbero confermati il credito di imposta al 50% e quello al 65%. Non si è ancora parlato del bonus al 90% per il rifacimento delle facciate.

Pensioni, ipotesi da Quota 102 a 104

Circa 2 miliardi di euro verranno stanziati per il dopo Quota 100, che terminerà il 31 dicembre. Serviranno per ampliare la platea dei lavori gravosi ammessi all’Ape sociale, atro canale di uscita anticipata dal lavoro e anche, forse, per estendere il “contratto di espansione”, che consente, a certe condizioni, di andare in pensione 5 anni prima, alle aziende fino a 50 dipendenti (ora e 100). Tra le ipotesi, c’è anche Quota 102 per il 2022 e Quota 104 per il 2023, per attenuare lo scalone della Legge Fornero sulle pensioni e superare Quota 100. Con Quota 102 si potrebbe andare in pensione con un’età minima di 64 anni e almeno 38 anni di contributi.

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Lavori gravosi

Altri 27 codici potrebbero essere aggiunti ai 15 già esistenti per le attività gravose e dare accesso all’Ape sociale (indennità per i lavoratori in difficoltà a partire dai 63 anni in attesa della pensione”. Tra le nuove categorie che entrano in questa definizione ci sono i conduttori di impianti, i saldatori, i fabbri, gli operai forestali e gli operatori della cura estetica. Non rientrano invece, macellai e bidelli.

Tagli delle bollette

1,2 miliardi sono destinati al taglio delle bollette. Si attingerà dai 2 miliardi già destinati dalla Nadef alla riforma del fisco, ai quali si aggiungerebbero 7 miliardi per il taglio delle tasse.

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Restyling del reddito di cittadinanza

Confermato, per il 2022, lo stanziamento del reddito di cittadinanza. Con la legge di Bilancio dovrebbe arrivare un ulteriore finanziamento di circa 1 miliardo. Per il beneficio, in totale, ci sarebbero a disposizione circa 8,8 miliardi.

Ammortizzatori

La riforma degli aiuti per chi perde il lavoro è ancora in fase di definizione, ma si va verso un taglio universalistico. L’obiettivo è anche attuare politiche attive con percorsi di formazione e reinserimento analogo per i percettori del reddito di cittadinanza, Naspi o altri ammortizzatori. Dovrebbero essere anche inseriti gli esoneri contributivi per lavoratori provenienti da aziende in crisi e rifinanziamento delle misure per l’autoimprenditorialità giovanile e femminile.

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Famiglia

La manovra prevede fondi anche per intercettare i bisogni delle famiglie. Dovrebbe, per esempio, rendere strutturale il congedo di paternità di 10 giorni e incentivare il lavoro femminile con una decontribuzione, in particolare per le donne che rientrano dalla maternità. Aumenteranno anche i fondi per i libri di testo gratuiti nelle scuole dell’obbligo.

Tampon tax

Sugli assorbenti femminili scende l’Iva dal 22 al 10%.