Green pass, Granato (Alternativa c’è) a iNews24: “Vogliono torturare le persone per costringerle a vaccinarsi”

La senatrice di Alternativa c’è, Bianca Laura Granato, esprime forti critiche nei confronti del Green pass, ma non solo: “Bisogna assolutamente fermare questa pericolosa deriva o finiremo in un sistema di sudditanza”. L’ex 5stelle attacca anche il governo per la campagna vaccinale: “L’obiettivo non è la sicurezza sanitaria, è vaccinare più gente possibile, a prescindere se questo prodotto faccia bene o male”

Intervista esclusiva per iNews24 alla senatrice di Alternativa c’è, Bianca Laura Granato, il giorno dopo la sua sospensione per non aver mostrato il Green pass obbligatorio per accedere a Palazzo Madama.

Laura Granato - Foto di Facebook
Laura Granato – Foto di Facebook

Dopo la sua sospensione per 10 giorni, oggi l’Ufficio di Presidenza ha deciso che i senatori che non esibiranno il Green pass all’ingresso non potranno più entrare a Palazzo Madama, né in alcun’altra sede del Senato. Lei ha già annunciato che non mostrerà il certificato, quindi in qualche modo si autoesclude dai lavori parlamentari?

“Valuterò tra dieci giorni cosa fare, nel frattempo mi auguro che questo provvedimento venga radicalmente modificato alle Camere. Chiaramente poi la conversione sarebbe efficace solo dopo, però il regolamento potrebbe anche essere modificato in conseguenza di qualche emendamento. Sarà una valutazione che farò in corso d’opera, anche in funzione delle esigenze che si verranno a creare perché attualmente siamo in pochi all’opposizione e i colleghi si stanno facendo in quattro per coprire tutte le commissioni e questo è un problema molto serio”

Quindi nel caso in cui servisse per garantire il ruolo dell’opposizione, sarebbe disposta a mostrare il Green pass per entrare a Palazzo Madama?

“Vedremo, sinceramente sono portata a scongiurare questa cosa fino alla fine. Dipenderà da quanto i colleghi potranno resistere. Magari potremmo anche pensare di fare a turno e dividerci i giorni”

La polemica per il rifiuto di esibire il Green pass

Il Green Pass (foto Shutterstock).
Il Green Pass (foto Shutterstock).

Anche qualora decideste di fare a turno però, lei dovrebbe comunque mostrare il Green pass per accedere in Senato.

“Il vero problema è che questo Regolamento, così come è stato modificato dall’ultimo Ufficio di presidenza, è incostituzionale, perché un senatore non può essere tenuto fuori dai lavori parlamentari solo in funzione dell’esibizione di una tessera che non ha nulla a che vedere con il mandato popolare che abbiamo ricevuto. Attenzione perché stiamo parlando dell’articolo 1, e non si scherza con il fuoco. Anche per questo infatti stiamo valutando di presentare un ricorso alla Corte costituzionale”

Si aspettava qualche azione di solidarietà da parte dei suoi colleghi?

“Mi è stata manifestata in molti modi”

Solo del suo partito o anche da altre forze politiche?

“Anche da altri partiti, d’altronde non è che non ci sia coscienza da parte di molti sul fatto che quanto si sta verificando sia qualcosa di abnorme e gravissimo sotto il profilo costituzionale”

Ha definito il suo come un atto di disobbedienza civile e ha anche invitato i cittadini a fare lo stesso, eppure sa benissimo che i cittadini non godono delle tutele che lei ha come parlamentare.

“Ma infatti io proprio per questo ho voluto compiere questo atto, mi sono voluta unire a tutti i lavoratori e ho voluto dare l‘esempio anche per coloro che si sono fatti sospendere e che hanno dovuto rinunciare allo stipendio. Io sono solidale con loro perché solo in questo modo si può fermare questa pericolosa deriva. Se si continua ad obbedire a questi diktat finiremo presto in un sistema di sudditanza che è fuori da qualsiasi circuito democratico”

Le parole della senatrice Granato sui vaccini

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Campagna vaccinale in Italia (Foto: Getty)

La sua è solo una battaglia contro il Green pass o anche contro il vaccino?

“Questa è una battaglia contro il Green pass, anche se oggi è il vaccino, ma domani sarà qualcos’altro. Il punto è che i diritti costituzionali non possono essere subordinati ad una pratica medica facoltativa che oltre tutto non serve ad arginare i contagi, dal momento che sia il tampone che il vaccino non sono una garanzia  al 100% di poter scongiurare la trasmissione del virus. Sappiamo tutti che i vaccinati non sono immuni, né in modo permanente e nemmeno  temporaneamente. In pratica si è creata una situazione incredibile basata su presupposti scientifici inesistenti”

È vero che un vaccinato può contagiarsi e contagiare a sua volta, seppur con una differente carica virale, ma è anche vero che chi è immunizzato riduce del 70% il rischio di ospedalizzazione.

“E sotto il profilo giuridico lei come può distinguere due persone che potenzialmente sono entrambe portatrici di contagio, tanto da privare una delle due di un diritto costituzionale?  Davvero mi stupisce che ci sia gente che ancora stia lì a credere a queste sciocchezze e non si ponga due domande. Tra l’altro vorrei far notare che il Green pass per i vaccinati dovrebbe durare 12 mesi, ma sono gli stessi bugiardini dei vaccini approvati dell’Aifa che attestano che l’immunizzazione non dura 12 mesi. È una cosa totalmente infondata e arbitraria, fatta per non dare possibilità di scelta e torturare le persone, rendendo la loro vita un inferno e costringendole a vaccinarsi, e questa è una cosa terribile. Ormai l’abbiamo capito, l’obiettivo non è la sicurezza sanitaria, è vaccinare più gente possibile, a prescindere se questo prodotto faccia bene o male, o se effettivamente sia proficuo per il contenimento del virus.”

Ma per quale motivo secondo lei lo Stato dovrebbe voler spingere alla vaccinazione se non per una necessità sanitaria?

“Se rendessero pubblici i contratti con le multinazionali che hanno fornito i vaccini, magari potremmo scoprire cose che ora non sappiamo…”

Da come lo dice, sembra quasi che lei già lo sappia.

“Non lo so… immagino che ci sia uno scarico di responsabilità sul povero cristo che va a firmare il consenso informato, non sapendo nemmeno lui cosa gli stanno realmente iniettando. D’altronde nemmeno le case produttrici sanno cosa provocano questi vaccini nel medio e nel lungo periodo”

E se il governo imponesse l’obbligo vaccinale?

“Si macchierebbe di un grave crimine, e bisognerebbe espatriare da questo Paese dove non vengono garantite nemmeno le libertà minime come il diritto alla sopravvivenza”