Fondazione Open, chiuse le indagini: tra gli indagati Renzi, Boschi e Lotti

Secondo la pubblica accusa, tra il 2014 e il 2018, i tre avrebbero ricevuto dalla Fondazione Open oltre 3 milioni e mezzo di euro per la loro attività politica.

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Matteo Renzisilla riapertura di fabbriche e scuole(Getty Images)

I pubblici ministeri di Firenze Luca Turco e Antonio Nastasi hanno concluso le indagini sulla Fondazione Open, attraverso la quale è stata finanziata l’ascesa in politica di Matteo Renzi, prima come sindaco di Firenze e poi come presidente del Consiglio. Le indagini della Procura si sono concluse con l’iscrizione nel registro degli indagati di undici persone e quattro società, accusate a viario titolo di finanziamento illecito ai partiti, corruzione, riciclaggio e traffico di influenze.

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Tra questi Luca Lotti, Matteo Renzi e Maria Elena Boschi. Secondo la pubblica accusa, tra il 2014 e il 2018, i tre avrebbero ricevuto dalla Fondazione Open oltre 3 milioni e mezzo di euro per la loro attività politica. Fondi in violazione con la legge sul finanziamento ai partiti. Come riporta il Corriere, sono indagati per finanziamento illecito anche Alberto Bianchi, ex presidente della Fondazione, e Marco Carrai, del consiglio direttivo. Per la terza volta sono stati posti sotto sequestro i documenti di Carrai, questa volta su ordine del tribunale del Riesame di Firenze. Gli indagati ora hanno venti giorni per farsi interrogare o presentare memorie e documenti. Dopodiché i magistrati potrebbero chiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione.

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Le indagini sono cominciate nel 2019, quando la Guarda di Finanza su ordine della Procura, eseguì decine di perquisizioni ai finanziatori della Fondazione in varie città d’Italia. Stando all’avviso di conclusioni indagini, dal 7 novembre 2014 all’11 luglio 2018, la Fondazione avrebbe ricevuto 3.567.562 euro da una lunga lista di finanziatori che secondo i pm avrebbero corrotto Luca Lotti affinché li agevolasse nei rispettivi settori (Lotti era segretario del Comitato Interministeriale per la programmazione economica).

Matteo Renzi: “La chiusura delle indagini è un’ottima notizia”

La fine delle indagini sulla vicenda Open è realmente un’ottima notizia. Dopo due anni di incessanti indagini, perquisizioni giudicare illegittime dalla Cassazione, veline illegalmente passate ai giornali, finisce il monologo dell’accusa. Finalmente arriva il momento in cui si passa dalla fogna giustizialista alla civiltà del dibattimento. È lì che contano finalmente i fatti e il diritto”, commenta Matteo Renzi alla notizia delle indagini.

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Alla fine di questa scandalosa storia emergerà la verità: non c’è nessun finanziamento illecito ai partiti perché tutto è bonificato e tracciato. La Leopolda, del resto, non era la manifestazione di una corrente o di una parte del Pd, ma un luogo di libertà, senza bandiere e con tutti i finanziamenti previsti dalla legge sulle fondazioni. Quando il giudice penale vuole decidere le forme della politica – ha concluso Renzi – siamo davanti a uno sconfinamento pericoloso per la separazione dei poteri. Loro vogliono un processo politico alla politica, noi chiederemo giustizia nelle aule della giustizia”.