Centrodestra, Gasparri (Forza Italia) a iNews24: “Chi si candida a guidare la coalizione non può pensare solo ai voti del suo partito”

Il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, sottolinea una certa ostinazione tra gli alleati nella scelta dei candidati civici che hanno poi portato alla sconfitta del centrodestra nelle elezioni amministrative: “Qualcuno probabilmente dovrà riflettere su alcune valutazioni errate”. Sulla competizione elettorale tra Salvini e Meloni, l’esponente forzista non ha dubbi: “Il centrodestra non può essere solo la somma di una serie di destre in concorrenza tra loro”

Intervista esclusiva per iNews24 al senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, sul post elezioni amministrative e sulle dichiarazioni rilasciate dalla Lamorgese durante l’informativa sulla manifestazione del 9 ottobre a Roma.

Maurizio Gasparri (foto da Facebook)

Ieri ci sono state vibranti proteste in Aula durante l‘informativa della ministra Lamorgese per i fatti accaduti durante la manifestazione No Green pass del 9 ottobre a Roma. Lei come ha giudicato le parole della responsabile del Viminale?

“Come l’ammissione di una sottovalutazione dei fatti, però al di là di questo noi non abbiamo inveito come altri gruppi e devo dire che, almeno in Senato, non ci sono state particolari manifestazioni di dissenso. Non c’è dubbio che sia necessario un approccio più deciso e determinato nei confronti di certi elementi e a tal proposito sono anche intervenuto in Aula, sottolineando come l’impunità di alcuni soggetti da parte della magistratura sia stata a dir poco sorprendente”

Un approccio più determinato nella gestione dell’ordine pubblico come quello adottato nei confronti dei portuali a Trieste?

“Sì, e infatti per quanto riguarda Trieste ho condiviso che ad un certo punto si intervenisse. A Roma invece la situazione è stata diversa e gli errori sono stati commessi all’origine, con una sottovalutazione sia del numero dei partecipanti che del loro impatto”

Sulla vicenda dei portuali però i vostri alleati, Salvini e Meloni, non la pensano allo stesso modo

“Di questo dovrebbe chiederne conto a loro”

Il rapporto con gli alleati di centrodestra

Salvini Meloni Roma
Salvini, Meloni e Tajani (Getty Images)

Nella dèbacle elettorale del centrodestra, gli unici che in qualche modo possono ritenersi soddisfatti, siete voi di Forza Italia. L’arrivo a Roma di Silvio Berlusconi da questo punto di vista, oltre a rinvigorire gli animi dei forzisti, vuole anche essere un po’ una sferzata nei confronti degli alleati?

“No, non c’è bisogno di sferzare nessuno, ma semplicemente di invitare alla ragionevolezza perché in alcuni casi, come in quello della scelta di candidati civici, c’è stata una certa ostinazione

Un errore riconosciuto anche dagli alleati…

“Si, anche Meloni lo ha ammesso dicendo che dalla prossima volta ci saranno candidati politici, ma allora perché stavolta si sono ostinati con profili civici? Profili rispettabilissimi, per carità, ma probabilmente non particolarmente adatti a questa prova. Adesso finalmente c’è un po’ di autocritica, ben venga, anche per questo Berlusconi ora dovrà fornire la sua esperienza a chi probabilmente deve riflettere su alcune valutazioni errate che sono state fatte negli ultimi mesi. Chi ha sbagliato già lo sa, l’importante è che si comprenda che errare è umano, ma perseverare sarebbe diabolico

Sarebbe diabolico perseverare anche nella contrarietà ad alcuni misure, come il Green pass per esempio?

“Per quanto ci riguarda riteniamo che il Green pass sia stato utile per aiutare la ripartenza del Paese, e quindi ci auguriamo semplicemente che chi ha ancora dei dubbi, li superi guardando ai dati e alla funzionalità della misura.  Su questo punto noi abbiamo una posizione molto chiara e pacata, se altri la pensano diversamente ne prendiamo atto. Non vogliamo imporre niente a nessuno, ma di certo non cambieremo la nostra posizione, anche perché l’utilità di vaccini e del Green pass è sotto gli occhi di tutti”

La competizione interna tra Salvini e Meloni

Caso Gregoretti Salvini
Meloni e Salvini (Getty Images)

Anche l’esito delle urne di queste amministrative, secondo lei, è stato influenzato negativamente dalla competizione elettorale all’interno della coalizione tra Salvini e Meloni?

Certamente, d’altronde è giusto pensare ai voti, ai consensi e al destino del proprio partito, ma bisogna pensare anche un po’ alla coalizione, soprattutto se uno vuole candidarsi a guidarla”

Lo stesso Berlusconi ha allontanato l’ipotesi di un nuovo polo centrista, ribadendo nuovamente il suo investimento sul centrodestra; è un dato di fatto però che oggi la coalizione sia meno moderata e spostata più a destra di quanto non sia la linea politica di Forza Italia. Qual è dunque la ricetta per uscire da questa impasse?

“Berlusconi ha fondato il centrodestra, quindi non può avere altro orizzonte politico e culturale che questo, però deve essere appunto una coalizione di ‘centrodestra’ e non la somma di una serie di destre in concorrenza tra loro. Tutta la coalizione quindi deve essere consapevole di quella che è l’esperienza e il messaggio di Silvio Berlusconi, e io mi auguro che queste elezioni servano a comprendere che il centrodestra deve essere aperto arioso e inclusivo