Fascismo e neonazismo, blitz a Napoli e in altre città: indagati 26 sovversivi dell’Ordine di Hagal

L’organizzazione, stando alle prime indiscrezioni, era diffusa a livello nazionale e utilizzava le piattaforme Telegram e Whatsapp per diffondere campagne di apologia al fascismo e antisemite.

Associazione sovversiva di matrice neonazista e suprematista. È questa l’accusa nei confronti di 26 persone che sono indagate nell’ambito di una complessa inchiesta condotta dalla Digos di Napoli e dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione – Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno.

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Questa mattina gli agenti della Digos, su delega del Procuratore della Repubblica della città partenopea, hanno effettuato perquisizioni nelle province di Napoli, Caserta, Avellino, Siena, Roma, Torino, Ragusa, Lecce e Ferrata, in collaborazione con la polizia postale e delle comunicazioni.

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Polizia (Getty Images)

Nel mirino della magistratura ci sarebbe un gruppo chiamato Ordine di Hagal, che ha anche un sito web. Al centro dell’indagine ci sarebbero campagne di apologia al fascismo, negazionismo della Shoah, incitazione all’odio razziale e all’antisemitismo oltre che una “costante attività di addestramento paramilitare”.

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L’organizzazione, stando alle prime indiscrezioni, era diffusa a livello nazionale e utilizzava le piattaforme Telegram e Whatsapp per diffondere campagne di apologia al fascismo e antisemite.

L’ultima operazione mirata a porre fine a frange estremiste, risale al 7 giugno ed è stata effettuata dai carabinieri del Ros. 12 persone sono state sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per i reati di associazione finalizzata alla propaganda e all’istigazione per motivi di discriminazione etnica e religiosa. Le indagini, cominciate nel 2019, hanno evidenziato l’esistenza e l’operatività di un gruppo chiamato Ordine Ario Romano, composto da militanti di età compresa tra i 26 e i 62 anni.