Faq del Governo, le badanti senza green pass dovranno lasciare la casa

Sul sito del Governo si specifica anche che senza il green pass le collaboratrici domestiche non hanno diritto né al salario né al vitto.

Se la badante non possiede il green pass non potrà accedere al luogo di lavoro”. È la precisazione contenuta in una Faq pubblicata sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri (qui il link) e che specifica anche che “resta impregiudicato il prevalente diritto della persona assistita di poter fruire senza soluzione di continuità della assistenza necessaria ricorrendo ad altro idoneo lavoratore”.

LEGGI ANCHE: Green pass obbligatorio, la denuncia delle badanti a iNews24: “Senza permesso di soggiorno perderemo il lavoro”

La badante convivente col datore di lavoro sprovvista di green pass, come si legge nella Faq, “dovrà quindi abbandonare l’alloggio”.
In un’altra Faq invece, si specifica anche che, senza il green pass le collaboratrici domestiche non hanno diritto né al salario né al vitto: “Il vitto e l’alloggio sono prestazioni in natura aventi natura retributiva sicché, alla luce della disciplina legale e della corrispettività del rapporto di lavoro domestico, è corretta la mancata esecuzione della controprestazione lavorativa”.

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi (foto Getty Images).
Il Presidente del Consiglio Mario Draghi (foto Getty Images).

Ma dove trascorreranno la quarantena le badanti che, pur in possesso del green pass, risulteranno positive al Sars-CoV-2? La risposta è in un’altra Faq sul sito del Governo italiano: “La normativa vigente prevede il divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura di quarantena. Se la badante è convivente non potrà chiaramente allontanarsi dalla casa nella quale vive”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Fascismo e neonazismo, blitz a Napoli e in altre città: indagati 26 sovversivi dell’Ordine di Hagal

In Italia si stimano complessivamente 1,6 milioni di lavoratori e lavoratrici domestiche, di cui 850mila regolari e 760mila in nero. In testa ci sono la Lombardia, che conta 864.526, seguita dal Lazio con 128.515 e l’Emilia Romagna con 76.211 badanti.